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BOSWELL, Jessie (Leeds, 1881 - Moncrivello, 1956) Carteggio Jessie Boswell indirizzato a Cesarina Gualino

Carteggio indirizzato a Cesarina Gualino, composta da decine di lettere e cartoline viaggiate, scritte in inglese e italiano. Il periodo di riferimento è quello degli anni del confino politico nella Colonia di Lipari e di Cava dei Tirreni (1931-1932). Molte delle lettere presentano schizzi e disegni originali e sono talvolta accompagnate da materiale vario. Il carteggio inizia nel marzo 1931, un mese dopo la partenza di Cesarina che aveva deciso di raggiungere Riccardo, già a Lipari da gennaio. In una delle prime lettere Jessie allega il catalogo della sua esposizione alla Sala d'Arte Guglielmi di Torino nel 1931 (sede gloriosa ove con lei avevano esordito i Sei Pittori nel 1929) insieme a qualche ritaglio di giornale che parla delle sue opere. Molte delle lettere recano disegni e piccoli schizzi originali



Jessie Boswell giunse a casa Gualino come dama di compagnia nel 1913, rimanendovi fino al 1928. Dotata di uno spiccato humor e di una solida cultura umanistica e artistica, era musicista diplomata alla Royal Academy of Music di Londra e pittrice, perfezionatasi in Italia alla scuola di Mario Micheletti. Si legò a Cesarina di un'amicizia intensa e fortissima. "Il suo ruolo, espletato nelle varie residenze gualiniane, da Cereseto a Torino a Sestri Levante, è stato quello di affiancare quotidianamente la volitiva Cesarina nelle molteplici e frenetiche sue attività, e di seguirla, incoraggiarla nella sua pratica pittorica divenedone anche la modella preferita; sostenendola nella progettazione di mobili e arredi e nella scelta delle musiche per le serate di danza nel Teatrino privato e nel Teatro di Torino [...] Queste lettere sono per lo più pagine narrative, spesso dolenti per il forzato distacco dall'amata Cesarina". Da molte delle lettere traspare l'onda del pensiero teosofico, molto diffuso all'epoca nel mondo artistico e letterario inglese e francese, circolante in casa Gualino grazie alla presenza di due amiche teosofe, la musicista Marcelle de Manziarly e la danzatrice Cinthia Maugham. Il malinconico sentimento di lontananza da Babe e Baby Boy (nomignoli affettuosi con cui Jessie chiamava Cesarina e Riccardo) si mescola "al coinvolgimento emotivo quando Jessie descrive l'ambiente naturale (i fiori, la luce); o i sogni di ascendenza simbolista; la invocazione di messaggi telepatici; la lettura della mano (si definisce persino 'maga') e infine la sua serenità fideistica". Interessanti sono i giudizi sulla propria pittura e sulle sue esposizioni, così come quelli molto critici e severi riservati agli ex-compagni del Gruppo dei Sei. (Mirella Bandini, da "Jessie Boswell", a cura di Ivana Mulatero. Bolaffi, 2009).

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