Lo scrittore del mese: Carlo Emilio Gadda

"Questo qui, Madonna bona!, non aveva neanche finito di imparucchiare quattro sue scolaresche certezze che son qua mè, son qua mè, a fò tutt mè, a fò tutt mè. Venuto dalla più sciapita semplicità, parolaio da raduno communitosi del più misero bagaglio di frasi fatte, tolse ecco a discendere secondo fiume dietro al numero: a sbraitare, a minacciare i fochi ne' pagliai, a concitare ed esagitare le genti, e pervenne infine, dopo le sovvenzioni del capitale, e dopo una carriera da spergiuro, a depositare in càtedra il suo deretano da Pirgopolinice smargiasso, addoppiato di pallore giacomo-giacomo, cioè sulla cadrèga, di Presidente del Conziglio in bombetta e guanti giallo canarino" (da "Eros e Priapo")

E' stata di recente pubblicata da Adelphi la versione originale di Eros e Priapo di Carlo Emilio Gadda, a cura di Paola Italia e Giorgio Pinotti.
Per l'occasione vi proponiamo la prima edizione del libro (Garzanti 1967), con una bella dedica autografa dell'Autore al poeta Sandro Penna, ed una lista di 50 opere gaddiane, tutte in prima edizione: Il castello di Udine (Edizioni di Solaria, 1934), Novelle dal ducato in fiamme (Vallecchi, 1953), Quer pasticciaccio brutto di via Merulana (Garzanti 1957), I viaggi e la morte (Garzanti, 1958), Verso la certosa (Ricciardi, 1961), La cognizione del dolore (Einaudi 1970, con due capitoli inediti e un saggio introduttivo di Gianfranco Contini)

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