Photobook Phenomenon

E' stato pubblicato in occasione della mostra omonima presso il CCCB (Centre de Cultura Contemporània de Barcelona) e la Fundació Foto Colectania (Barcellona, marzo-agosto 2017) il catalogo "Photobook Phenomenon", ideato da Ramon Pez e composto da 8 fascicoli sciolti più un poster contenuti in una custodia di cartone con apertura removibile (Remove only in case of reading).
Gli autori dei testi (tra gli altri Martin ParrRyuichi KanekoGerry BadgerErik Kessels) scrivono sul capolavoro di William Klein “Life is Good & Good for You in New York”, su 5 aspetti essenziali del fotolibro giapponese, sui fotolibri di protesta, ecc.
Particolarmente interessante la selezione operata da Parr di 57 volumi dalla sua personale collezione. Questa sorta di cronologia storica di capolavori dà una panoramica dello spettro di possibilità di cui questo medium è capace in termini di story-telling, design, tecniche di produzione, versatilità  e, naturalmente, qualità fotografica.
La carrellata parte da "The Book of Bread" del 1903 - "questo meraviglioso inventario delle diverse fette di pane cotte da Owen Simmons, maestro panettiere, è così simile a un moderno libro fotografico vernacolare che devi controllare la data di pubblicazione due volte" - passa da "Paris de nuit" di Paul Morand, "The English at Home" di Bill Brandt, "Feste religiose in Sicilia" (unico fotolibro italiano nell'elenco insieme a "London" di Gian Butturini) per approdare ai più recenti "Drum" di Krass Clement, "Utatane" di Rinko Kawauchi e "The Afronauts" by Cristina de Middel.

Abbiamo tradotto uno stralcio del contributo di Kessel, "Fascinations and failures", dedicato alla fotografia "involontariamente artistica":

"C'è qualcosa di intrigante sulla fotografia con una funzione puramente pratica. La parte che ho curato in questa mostra riguarda foto scattate senza intenti artistici o foto che si sono rivelate artistiche per coincidenza o per errore. Nessuna delle opere in mostra è mai stata creata con l'intenzione di essere incorniciata o mostrata in una galleria, per non parlare di un museo.
Il mio contributo a questa mostra consiste di due parti. Il primo si concentra su libri o manuali ampiamente illustrati per mezzo della "fotografia utile", con l'unico scopo cioè di spiegare tramite la visualizzazione. Spesso rientrano in alcune categorie: medicina, istruzione, scienza, sesso, umorismo o propaganda. Questo tipo di libro è normalmente trascurato da persone in cerca di arte.
Il mio fascino per i libri illustrati di saggistica deriva dalla necessità di trovare immagini che esistono ai margini della solita offerta di libri fotografici commerciali. È solo in quest'area che è possibile trovare immagini di qualità genuina, non artefatta. Libri come questi sono raramente disponibili nei soliti negozi e devono essere ricercati, come un tesoro, nei negozi dell'usato e nei negozi di antiquariato.
La seconda parte ha le sue origini nel mio libro "Failed It!". Credo che gli errori e gli insuccessi siano qualcosa cui dovremmo puntare invece che evitare. Il fallimento può trasformarsi in qualcosa di inaspettatamente bello (o almeno qualcosa di apprezzabile e fuori dal comune), che porta a un lavoro creativo più forte.
Le immagini esposte provengono dall'Archivio Nazionale della Catalogna e sono state spesso utilizzate come prove nei rapporti su danni e incidenti. Quando vengono rimosse dal loro contesto originale, si è costretti a guardarle in un modo diverso, piuttosto che a fini puramente pratici. Diventano misteriose. All'inizio ti spingono a chiederti cosa sia successo in quel posto dove qualcosa è andato chiaramente storto. Ad una seconda occhiata, liberato dalla ricerca di una spiegazione e dalla spinta ad "aggiustare" il danno mostrato nelle immagini, scopri che le immagini diventano visivamente intriganti, belle e sì, anche artistiche."

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