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SOTTSASS, Ettore (Innsbruck, 1917 - Milano, 2007)Ettore Sottsass. Tornano sempre le primavere, no?

Milano,  Johan & Levi,  2013 - Prima edizione (First Edition)

Ritratti in bianco e nero di Giuseppe Varchetta. Testi di Marco Belpoliti, Hans Ulrich Obrist, Michele De Lucchi

4to (cm 29x24),  pp. 120 Ottimo (Fine)

Felicità e malinconia sono gli estremi entro cui si colloca tutta l'avventura umana e artistica di Ettore Sottsass: felicità di essere appartenuto a un Eden perduto eppure sempre presente, che è l'infanzia, e insieme malinconia per non poterlo rivivere, non poter fermare il tempo. Giuseppe Varchetta, psicologo dell'organizzazione e fotografo, comincia a fotografare Ettore Sottsass nel 1978, quando il designer ha già sessant'anni, e lo segue sino agli ultimi giorni.

In un racconto discreto, attento, a tratti intimo, Varchetta scruta per trent'anni il viso dell'amico e lo accompagna nel suo mutamento progressivo, cogliendo con acutezza le sfumature della sua malinconia e, al di là della tristezza, il suo sorriso così simile a un'esplosione di empatica energia.

Un testo di Marco Belpoliti che introduce alle immagini e al personaggio apre il volume che si chiude con la lunga intervista a Ettore Sottsass di Hans-Ulrich Obrist del febbraio. Il commiato è lasciato a Michele De Lucchi che con affetto saluta il Maestro.

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