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MONGUZZI, Bruno (a cura di)Lo Studio Boggeri 1933-1981

Milano,  Electa 1981 - Prima edizione (First Edition)

Collana Pagina. Prefazione di Antonio Boggeri. Testo di Giovanni Anceschi. 368 illustrazioni a colori e in bianco e nero (schizzi, opere, progetti di Walter Ballmer, Ezio Bonini, Fortunato Depero, Enzo Mari, Bruno Munari, Max Schneider, Bob Noorda, Arnaud Maggs, Albe Steiner, Ezio Bonini, Aldo Calabresi, Bruno Monguzzi et al.). Scritti di Antonio Boggeri e Scritti su Antonio Boggeri e su lo Studio Boggeri

8vo (cm 22,5x24),  pp. 120 Brossura (wrappers) Senza custodia. Dorso brunito e un po' sciupato (No slip-case, sunned and worn spine) Molto buono (Very Good)

Raccolta analitica del lavoro dello Studio Boggeri, fondato a Milano nel 1933 da Antonio Boggeri che ha lavorato con clienti industriali lungimiranti nell'Italia del prima e del dopoguerra ed ha formato innovativi designer grafici italiani oltre che tedeschi e svizzeri. Oltre 265 esempi di lavori da cataloghi, manifesti e pubblicità di designer come Ballmer, Calabresi, Huber, Martinelli, Monguzzi, Muratore, Schawinsky e Vivarelli.

"Di fatto la nebulosa Studio Boggeri, la nebulosa degli elementi, dei dati a disposizione, consta di varie componenti: appunto, in primo luogo gli oggetti prodotti in quanto tali (il tale pieghevole, il talaltro manifesto), cioè gli oggetti in quanto strumenti comunicativi che hanno esercitato la loro concreta funzione di informare, richiamare, diffondere. Ma in secondo luogo i medesimi oggetti funzionano come dimostratori di teorie e di particolari modi progettuali e metodi esecutivi o addirittura, soprattutto alcuni di essi, funzionano anche come enunciatori (o propagatori) di tali teorie e intenzioni: il famoso pannello di Huber, con la voluta, ma soprattuttpo il testo del "depliant" di fondazione dello Studio "L'uovo di colombo", che costituisce un vero manifesto programmatico delle intenzioni e delle prestazioni potenziali.
E con questo esempio si trapassa nella categoria successiva e cioè quella delle esplicite enunciazioni verbali appunto programmatiche (o anche analitico-interpretative) dovute alla penna di Boggeri: dalle prese di posizione sulle riviste specialisticjhe agli scritti inediti di riflessione" (dal testo di Anceschi).

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