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MODIGLIANI, Amedeo (Livorno, 1884 - Parigi, 1920) Amedeo Modigliani

Milano,  Hoepli  (Arte Moderna Italiana),  1927 - I ed. di 1100 es. numerati. I ed. of 1100 copies

N. 8 (Serie A - Pittori n. 7). Testo di Giovanni Scheiwiller. 24 tavole in bianco e nero f.t., una a colori al controfrontespizio e due illustrazioni n.t. Nota biografica e bibliografia

Stampato da Carlo Sironi

16mo (cm 17x12,5),  pp. 16 + tavole Brossura (wrappers) Titolo riportato a penna sul dorso (Title written in pen along spine) Molto buono (Very Good)

Dal testo di Scheiwiller: "Il freddo e la solitudine del triste studio lo spinsero fatalmente nelle bettole dove disegnava e e beveva, beveva e disgnava: e il suo disegno non era torbido e confuso ma di una purezza quasi ridente. E' questa la più bella prova che si è data una soverchia importanza all'influenza esercitata dall'alcool e dal haschisch sulla sua produzione artistica. E' innegabile che egli visse febbrilmente la vita parigina satura di miseria, di vizio, e di gioia; ma è pur vero che il suo felicissimo e sorgivo temperamento artistico abrebbe dato i suoi frutti anche indipendentemente da sovreccitazioni artificiali. Come sostenne giustamente il Salmon, Modigliani non ricorse agli alcools e agli stupefacenti per avere del genio, ma anzi cercò in essi un rifugio, una consolazione contro il greve fardello della sua inquieta genialità che spesso gli pesava come una condanna".

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