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ESPOSITO, Diego (Teramo, 1940)Diego Esposito. Passaggi
Milano, Skira (Arte Moderna) 1998
Catalogo di mostra, Pistoia, Palazzo Fabroni, 5 aprile - 21 giugno 1998 a cura di Bruno Corà. Testi di Chiara d'Affitto, Fumio Nanjo, Denys Zacharopoulos, Georgios Byron Davos e Carlo Severi. Un dialogo di Diego Esposito con Bruno Corà. Numerose ill. in nero e a colori. Testi in italiano, francese e inglese
8vo, pp. 176 Brossura (wrappers) Perfetto (Mint)Diego Esposito, pittore, scultore ed operatore in situ, è una delle figure più significative nel panorama dell'arte italiana. Nasce a Teramo il 10 dicembre 1940. Vive e lavora a Venezia e Milano. E' titolare della cattedra di pittura all'Accademia di Brera. dal '68 al '72 è vissuto a Philadelfia e a New York, il cuore delle nuove avanguardie internazionali. In seguito, dal '72, ha cominciato a viaggiare nel Mediterraneo indagando nella mescolanza di culture da quella sumera a quella fenicia, da quella greca a quella araba. Tiene la prima personale alla Art Alliance a Philadelphia nel 1969. Dal 1972 è a Milano e le sue opere mostrano uno spiccato interesse per il colore, investito di valenze simboliche e alchemiche. Nel 1973 partecipa a “Italy Two. Art around ‘70” curata da Alberto Boatto e Filiberto Menna a Philadelphia e nel 1974 tiene due personali alla Galleria dell'Ariete di Milano e alla Galleria La Bertesca di Genova e nel 1975 espone alla Galleria Toselli di Milano e alla Banco-Massimo Minini di Brescia.
Il ciclo di lavori “Latitudine Longitudine”, al quale Diego Esposito lavora dal 2001 al 2018, prevede la collocazione permanente di opere in musei d'arte contemporanea nei diversi continenti. Fra quelli realizzati si ricordano quelli presso il Centro per l'arte contemporanea ‘Luigi Pecci' a Prato (2001), nell' Oriental Land Park a Shanghai in Cina (2007), nel parco del Museo Caraffa a Córdoba in Argentina (2010), nel Centro Cultural Ccori Wasi di Lima in Peru (2011), presso il Tempio di Muryokoin, Koyasan in Giappone (2015), presso l'Università di Marsiglia in Francia (2015), nel giardino della Fondazione Cini nell'Isola di San Giorgio a Venezia (2016), presso l'Università degli Studi di Teramo (2017) e presso il National Park Zuratkul, Satka negli Urali Russi (2018).
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