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BURRI - ARGAN, Giulio CarloBurri Sestante

Milano,  Electa,  1983 - Prima edizione (First Edition)

Catalogo della mostra tenutasi presso gli Ex Cantieri Navali, Giudecca, 7 maggio - 18 settembre 1983. Testo di Giulio Carlo Argan. Illustrazioni a colori e in bianco e nero, di cui alcune su tavole ripiegate. Antologia critica a cura di Vanni Bramanti. Bio-Bibliografia

4to,  pp. 64 Rilegato, sovracoperta (hard cover, dust jacket) Sovracoperta leggermente sciupata ai margini con strappetti e mancanze (Some chipping and nicks around top and bottom of dust jacket) Molto buono (Very Good)

Nel 1982 l'artista realizza Sestante, un grande ciclo di diciassette cellotex e una scultura in ferro, che viene esposto da maggio a settembre dell'anno seguente nello spazio degli ex Cantieri navali della Giudecca a Venezia. L'evocazione del vecchio strumento nautico, che serviva ai viaggiatori per stabilire la posizione di un punto dato rispetto all'orizzonte, è un omaggio al destino marittimo di Venezia. I dipinti sono l'ennesima sfida di Burri: nelle loro combinazioni le forme e i colori del "sestante" creano un ciclo inesauribile dove non c'è la minima ripetizione. All'interno dello stesso quadro, o nell'accostamento di uno all'altro, il caleidoscopio delle forme fa sì che strutture quadrate e curvilinee convivano, insieme ad ampie campiture cromatiche e fitti patterns visivi. Ogni tela ha quindi una propria compiutezza, e tuttavia è parte di un insieme, di un ordine precostituito dove ogni quattro quadri uno, di base più stretta, batte una cesura. Il colore non è comunque una novità nell'opera di Burri, che ne ha fatto uso fin dal 1948 in piccole tempere astratte che affiancavano i cicli più famosi.

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