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ACCARDI, Carla (Trapani 1924 - Roma 2014)Carla Accardi. Smarrire i fili della voce / Losing the Threads of Voice

Roma,  Maretti Editore 2013

Artisti della Collezione Farnesina. Mostra organizzata dal Ministero per gli Affari Esteri in collaborazione con Fondazione Malvina Menegaz e Zerynthia, Thessaloniki e Atene, 2013-2014. A cura di Laura Cherubini e Maria Rosa Sossai. Tavole a colori. Apparati

Cm 27x30,  pp. 92 Brossura (wrappers)  Ottimo (Fine)

Carla Accardi è artista che ha corso molte avventure. Spesso si è parlato della sua opera in termini di conformazione bidimensionale dello spazio e di superficie. Ma per Accardi la superficie oltre a essere il campo dell'analisi strutturale dei fondamenti della pittura e della messa a nudo dei suoi elementi costitutivi è soprattutto spazio virtuale, sito delle potenzialità. Proprio per questa intrinseca disposizione la superficie può svilupparsi al di fuori di sé, oltre se stessa, negli oggetti tridimensionali e negli ambienti abitabili di Carla Accardi.
Ma la disposizione allo spazio è in tutto il suo lavoro, anche e soprattutto nella pittura, e in tutte le opere, anche le ultime e inedite della mostra alla Fondazione Menegaz in dialogo aperto con le opere tridimensionali più o meno recenti. E se in Incontri di segni e Luci intermittenti il fondo è bianco come pagina, in Impronta d'ombra il fondo è un solare giallo mentre i segni sono bianco e nero, che ci aspetteremmo sullo sfondo. Anzi in questi ultimi lavori, Smarrire i fili della voce, Orologi perditempo, Identità ignote i colori incastrati l'uno nell'altro sembrano quasi incarnare al tempo stesso fondi e macroscopici segni. (Maretti Editore).

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