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ZORIO, Gilberto (Andorno MIcca, 1944)Gilberto Zorio. Le luci di Kazan

Bologna,  Otto Gallery,  2002

Catalogo della mostra tenutasi presso la Otto Gallery, Bologna settembre - dicembre 2002. Fotografie a colori e in bianco e nero, di cui alcune a piena pagina. Testo di Gilberto Zorio. Mostre personali e collettive selezionate. Edizione in italiano e inglese

Progetto grafico di Margherita Spatola

4to (cm 30,5 x 23,5),  pp. 66 Molto buono (Very Good)

L'itinerario artistico di Gilberto Zorio accentua lo sgomento della frammentazione forzando linguisticamente il dato compositivo nell'esasperazione dei propri elementi costitutivi. Si sviluppa così una sorta di scomposizione sistematica delle leggi fisiche che governano la materia per liberare nuove e inattese energie. La combinazione di elementi primordiali (rame, creta, piombo) e le loro mutazioni (catrame, solfato di rame), tutto si confonde e si trasforma in quest'arte che si abbandona al caos distruttore della combustione per riemergere nell'alchimia magica di un'armonia relegata alle oscure profondità dell'anima. Le stelle e le canoe, i crogiuoli e gli alambicchi, sono le immagini sospese di un mondo incantato, che affiora magicamente dalla materia. Quelle di Zorio sono opere che rivelano altre realtà e altre possibilità; è un'arte che raccoglie e offre l'energia del mondo e dell'individuo, che oscilla pericolosamente fra il tutto e il nulla.

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