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KOSUTH Joseph (Toledo, 1945)International Local. A che punto sei?
Firenze, Stiav 1976 - Prima edizione (First Edition)
Grande poster ripiegato e custodito in busta con titolo stampato. L'Artista suggerisce tre strade per poter "vivere" la Biennale di Venezia, strade che dipendono dalla "situazione sociale" dello spettatore: esso può essere "Intermediario" ossia il burocrate della Biennale, il mercante d'arte, il curatore, il critico; "Produttore", quindi artista, pittore, danzatore, performer, fotografo; oppure "Consumatore", quindi il pubblico
Stampa Stiav, Firenze
Cm 140x98.5 Foglio singolo (loose page) Ottimo (Fine)L'artista americano Joseph Kosuth è uno dei pionieri dell'arte concettuale. Negli anni fra il 1955 e il 1962 ha frequentato la Toledo Museum School of Art, il Cleveland Art Institute e la School of Visual arts, dove ha completato gli studi nel 1967. Sempre nel 1967 fonda e dirige il Museum of Normal Art (ex Lannis Galery) ed inizia a pubblicare recenzioni per Arts Magazine di New York.
Nel 1970 entra a far parte della redazione di Art-Language. Negli anni 1971 inizia gli studi di antropologia e filosofia presso la New School for Social Research di New York. Nel 1975 diventa co-direttore della rivista The Fox. Durante tutti gli anni Settanta e ottanta viaggia in America ed in molti paesi europei dove tiene conferenze in prestigiose università ed è curatore artistico di manifestazioni quali Marxist Perspectives, New York, 1977; Semiotext(e),New York, 1980; Transitional Objects, Lione, 1985
La sua attività artistica inizia metà degli anni Sessanta con interventi che indagano il linguaggio e il rapporto con l'oggetto artistico. Il suo lavoro ha esplorato coerentemente la produzione e il ruolo del significato all'interno dell'arte. La sua oltre cinquantennale indagine sul rapporto tra linguaggio e arte si è manifestata attraverso installazioni, mostre in musei, commissioni pubbliche e pubblicazioni in Europa, le Americhe e l'Asia. Kosuth ha partecipato tra l'altro a sette Documenta e quattordici Biennali di Venezia.
Tra i numerosi riconoscimenti vanno ricordati il Brandeis Award del 1990, il Frederick Weisman Award del 1991, la Menzione d'Onore alla Biennale di Venezia del 1993 e il titolo di Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres assegnatogli nel 1993 dal governo francese. Nel 1999 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Lettere e Filosofia dall'Università di Bologna e nel 2003 la Croce di Cavaliere di Prima Classe al Merito della Repubblica d'Austria, il massimo riconoscimento nelle scienze e nelle arti. Nel 2012 Kosuth ha ricevuto la Classe des Arts de l'Académie Royale dall'Accademia Reale delle Scienze, Lettere e Belle Arti del Belgio. Nel 2015 l'Instituto Superior de Arte dell'Università di L'Avana gli ha conferito un Dottorato Honoris Causa durante la XXII Havana Bienial dove ha esposto una grande installazione alla Bibiolteca Nacional.
Fra le sue principali esposizioni concettuali si ricordano: Clear, square, glass, leaning, 1965, in cui ogni parola è stampata su lastra di vetro - One and three chairs, 1965, dove la definizione linguistica di sedia è affiancata da una sedia reale e da una sua fotografia a grandezza naturale - Art as idea as idea, serie di opere, iniziate nel 1966, consistenti in copie fotostatiche in negativo di definizioni linguistiche), Kosuth ha elaborato installazioni e progetti, quali Zero & not, 1985, in cui le pareti venivano coperte da testi di Freud cancellati; Modus operandi, 1985; The play of the unsayable. Ludwig Wittgenstein and the art of the 20th century, 1989, Vienna, Wiener Secession; Zeno at the edge of the known world, 1993, alla Biennale di Venezia, con menzione d'onore. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Art after philosophy, 1969 e Art after philosophy and after: collected writings, 1966-1990, 1991.
€600

