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AA.VV. Mouvement 2

Parigi,  Edizione a cura della Galleria,  1964

Catalogo della mostra tenutasi presso la  Galerie Denise Rene, Parigi 15 dicembre 1964 - 28 febbraio 1965. Testo di Jean Cassou. Numerose ilustrazioni in bianco e nero (opere di Heinz Mack, Richard Mortensen, Joel Stein, François Morellet, Nicolas Schoffer, Julio Le Parc, Jesus-Raphael Soto, Victor Vasarely, Giora Novak, Getulio Alviani, Enzo Mari, Jean Tinguely, Luis Tomasello, Uli POhl, Equipo 57, Charles Gerstner, Yvaral, Lillian Florsheim et al.)

Il poster fustellato è composto da 12 ottagoni e fu ideato da Carlos Cruz-Diez

Cm 91x68 (aperto) Foglio ripiegato in più parti (Folded sheet) Ottimo (Fine)

Denise René réalisera du 15 décembre 1964 au 28 février 1965 Mouvement 2. Rétrospectivement, cette nouvelle exposition refermait le chapitre d'une décennie d'art cinétique et marquait l'apogée internationale du mouvement. A cet égard, il est significatif de noter l'allongement considérable —plus de 50— ainsi que l'ouverture internationale de la liste des artistes représentés. Mouvement 2 arrivait au moment où l'art cinétique, dont les formes avaient largement évolué, se dispersait —sans toutefois se confondre— dans d'autres développements artistiques internationaux plus larges —ou plus étroits, tout dépend du point de vue— tels que l'Op art. C'est d'ailleurs à cette date que le Museum of Modern Art de New York réalisait l'exposition paradigmatique de l'Op art: "The Responsive Eye". (Maïté Vissault).

Denise René realizzò dal 15 dicembre 1964 al 28 febbraio 1965 "Mouvement 2". In retrospettiva, questa mostra chiudeva il capitolo di un decennio di arte cinetica e segnava l'apogeo internazionale del movimento. A questo proposito, è significativo notare il considerevole allungamento - oltre 50 - così come l'apertura internazionale della lista degli artisti rappresentati. Mouvement 2 arrivò in un momento in cui l'arte cinetica, le cui forme si erano ampiamente evolute, era dispersa - sebbene non confusa - in altri più ampi sviluppi artistici internazionali - o più ristretta, a seconda del punto di vista - come Op art. È anche in questa data che il Museum of Modern Art di New York realizzò la mostra paradigmatica di Op art: "The Responsive Eye”. (Maïté Vissault).
La mostra seguiva la prima intitolata 'Mouvement'  realizzata un decennio prima nella stessa galleria.

 

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