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D'ORGEVAL, Martin (Parigi, 1973)D'Orgeval Découpages

Gottingen,  Steidl 2020 - Prima edizione (First Edition)

21 fotografie in bianco e nero di Martin D'Orgeval. Riproduzione di un testo autografo dell'Autore in fondo al volume

Stampato su carta pesante. Carta bianca alternata a fogli di carta azzurra

8vo (cm 28x23,5),  pp. 90 Rilegato ad anelli (ring-bound wrappers)  Perfetto (Mint)

At first Martin d'Orgeval's fifth monograph, Découpages, appears as a collection of found objects, an anonymous catalogue with an unknown purpose. As the book unfolds, our vision embarks on a mysterious journey: the photographer's unmitigated attention to shapes and shades, and lines and surfaces, challenges our ingrained viewing habits. Our personal associations and perceptions mingle with photographs of stacked marble plates in which nature and man's intervention combine to produce self-processed, “cut-out” drawings and structures, “découpages”—a symbolic echo of what early pioneer of photography William Henry Fox Talbot coined in The Pencil of Nature (1844–46), the first commercially produced book illustrated with photographs.

 

La quinta monografia di Martin d'Orgeval, Découpages, appare inizialmente come una raccolta di oggetti trovati, un catalogo anonimo dallo scopo sconosciuto. Man mano che il libro si dipana, la nostra visione intraprende un viaggio misterioso: l'attenzione smisurata del fotografo per le forme e le sfumature, le linee e le superfici, sfida le nostre radicate abitudini di visione. Le nostre associazioni e percezioni personali si mescolano alle fotografie di lastre di marmo impilate in cui la natura e l'intervento dell'uomo si combinano per produrre disegni e strutture "ritagliate", "découpages" - un'eco simbolica di ciò che il primo pioniere della fotografia William Henry Fox Talbot realizzò in The Pencil of Nature (1844-46), il primo libro illustrato con fotografie prodotto commercialmente.

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