Egle Pellegrini. Schizzetti, prima personale dell'artista

Ha inaugurato sabato 29 giugno la prima mostra personale di Egle Pellegrini, disegnatrice eclettica e geniale, dal tratto velocissimo ed espressivo. A cura di Francesca Crisafulli.
La mostra è confluita nel circuito di Bande de Femmes, festival dedicato a illustratrici e artiste che lavorano con il disegno, ideato dalla Libreria Tuba e che ogni anno colore le vie del quartiere Pigneto a Roma con bellissime esposizioni e iniziative.
 
Il disegno, si sa, è un po' magia. Non solo per quella illusione meravigliosa che permette di riprodurre un mondo con pochi segni tracciati su un foglio, ma anche per l'atto stesso del disegnare. Guardare qualcuna mentre disegna incanta sempre. Osservare la mano che si muove seguendo una sua propria intelligenza e lascia tracce apparentemente astratte, ma che poco alla volta acquistano un significato formale, è come assistere a una piccola magia. Ti chiedi sempre se chi disegna sa dove vuole arrivare o se è il puro istinto che la guida.
Nel caso di Egle Pellegrini è il puro istinto.

Conosco Egle da molti anni, da quando sono stata sua insegnante nel suo percorso di formazione allo IED di Roma. Il suo approccio al disegno è sempre stato questo, totalmente istintuale. E non c'è stata possibilità alcuna di insegnarle qualcosa di diverso, perché lei e i suoi segni sono una cosa sola. E quando questa identificazione è così radicata, non c'è in effetti alcun bisogno di cambiarla. In oltre vent'anni di insegnamento raramente mi sono imbattuta in una mano così felice. Solo lei pare non rendersene conto. Forse dovrebbe guardarsi dal di fuori quando disegna, come se fosse una spettatrice che assiste incredula a quella magia di cui parlavo prima: i suoi segni si affastellano con continuità e con una velocità di realizzazione sorprendente che non consente mai alla mente di interferire. Niente pensieri o progettazione. Sembra quasi che entri in connessione diretta con il soggetto da ritrarre, indipendentemente che sia un essere animato o inanimato, un volto umano piuttosto che un sasso, e che riesca a coglierne il senso profondo in un tempo quasi istantaneo, con un'empatia immediata. Egle è una disegnatrice compulsiva, lascia segni ovunque. Chi la conosce bene ha sicuramente una piccola collezione di suoi schizzi, perché se può lei comunica così. Da qui il titolo della mostra. “Schizzetti” è una raccolta della sua produzione degli ultimi mesi. Centinaia di disegni fatti su pezzi di carta che lei sistematicamente strappa, mai soddisfatta del risultato. I lavori esposti alla Libreria Marini sono stati “sottratti” prima che finissero nel cestino e volutamente riproposti sulle pareti in un una massa quasi informe, a sottolineare la sua prolificità e la sua immediatezza. Egle è così, una nuvola che passa veloce e lascia cadere schizzi ovunque in modo disordinato. Produce disegni e li abbandona subito dopo al loro destino. Così sta a chi li incontra, raccoglierli e farli propri. (Francesca Crisafulli).


 
Egle Pellegrini. Classe 1990, Tuscia DOP, vive e disegna (tantissimo) a Roma, dove si è diplomata in illustrazione allo IED. Da sempre per esprimersi preferisce il disegno alle parole. Già da molto piccola mostra la sua passione per i segni, i colori e l'astrazione sulle pareti
immacolate di casa. Peculiarità dei suoi lavori sono i bordi sfrangiati poiché strappa tutto quello che le capita a tiro.



La mostra è visitabile fino al 2 Agosto
dal lunedì al venerdì, nei seguenti orari:
10:00 - 14:00 / 15:30 - 19:30

Le fotografie dell'inaugurazione sono di Martha Micali