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GHIRRI, Luigi; LEONE, Gianni & Enzo VELATIViaggio in Italia

Alessandria,  Il Quadrante 1984 - Prima edizione (First Edition)

Volume pubblicato in occasione della mostra alla Pinacoteca Provinciale di Bari del 1984. A cura di Luigi Ghirri, Gianni Leone, Enzo Velati. Fotografie a colori di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Giannantonio Battistella, Vincenzo Castella, Andrea Cavazzuti, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Vittore Fossati, Carlo Garzia, Guido Guidi, Luigi Ghirri, Shelley Hill, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Claude Nori, Umberto Sartorello, Mario Tinelli, Ernesto Tuliozi, Fulvio Ventura, Cuchi White. "Appunti" di Arturo Carlo Quintavalle. "Verso la foce. Reportage per un amico fotografo" di Gianni Celati. Cenni biografici sugli Autori

8vo (cm 26x21),  pp. 132 Brossura (wrappers)  Molto buono (Very Good)

"Adesso quindi un libro potrà servire a cominciare storie diverse: niente più universi dipinti, niente più spazi rappresentati senza realtà alle spalle; puntiamo sui vuoti, sulle assenze, puntiamo sul non-esistente, in apparenza, delle periferie, puntiamo sul bordo, sul margine, sul limite che sono le campagne e le strutture della nostra realtà che sono, almeno dalla rappresentazione fotografica, emarginate. Certo il problema sarà vedere con che cosa e come le case produttrici di pellicole nella loro pubblicità reagiranno: ci diranno di analizzare le villette di periferia, i casermoni INA, i vasi di cemento, i marciapiedi sbrecciati, i cartelli dissociati, i bordi stopposi e malati delle città e dei paesi dove l'ultima industria invade la bottega dell'artigiano e cavalca il casolare? Nell'attesa cerchiamo di riflettere su questo lavoro, il più nuovo certo che sull'antropologia del paesaggio sia stato prodotto in Italia. Aggiungo. Non solo in Italia. Da molti anni" (A.C. Quintavalle) - "La novità dell'esposizione consisteva nella presentazione di immagini enigmatiche, inaspettate: più che vedute mozzafiato e da cartolina si trattava di scorci marginali e luoghi periferici, non contemplati dai classici itinerari turistici. Gli autori recuperavano anche quei brani di paesaggio esclusi dall'itinerario culturale  "alto" e mitizzante del Grand Tour, a cui sostituivano fotografie ambigue, immagini di interni o stanze vuote." (A. Russo, "Storia culturale della fotografia italiana").

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