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MAILAENDER, Thomas (Marsiglia, 1979)The Night Climbers of Cambridge

London,  Archive of Modern Conflict,  2014 - Prima edizione (First Edition)

Con 64 fotografie a colori e 14 inserti di fogli di dimensioni minori con riproduzioni di altre fotografie e testi autografi al verso. Un testo in inglese di Ian Jeffrey

Copertine rivestite in velluto nero con stampa a secco del titolo al piatto anteriore

4to,  pp. 88 Perfetto (Mint)

The Night Climbers of Cambridge fu pubblicato nel 1937 da Chatto & Windus, stimata casa editrice che aveva pubblicato le prime traduzioni in inglese di Proust nel 1922. L'autore era Noël Edward Symington, celato sotto il nome di Whipplesnaith - pseudonimo che combinava il verbo whipple, che significa muoversi rapidamente, con un antico termine nordico per "pezzo di terra". L'idea era che Symington e i suoi complici si muovessero rapidamente intorno alle pareti, ai tetti e alle guglie dei colleges di Cambridge. Arrampicarsi sulle pareti e sui tetti delle scuole non era una novità. Geoffrey Winthrop the Young aveva scritto una sorta di "Guida per gli Scalatori dei Tetti del Trinity" nel 1899, così come "Arrampicate su Muri e Tetti" nel 1905. Bisognava infatti stare attenti a pietre pericolanti e a raccordi allentati intorno a tubi e grondaie. La programmazione anticipata si rendeva necessaria, dal momento che la scalata doveva essere eseguita di notte per evitare guardiani e polizia. A costituire una novità, però, era che Symington e i suoi complici scattarono fotografie di loro stessi in azione. Questi erano, dopo tutto, gli anni della nascita del fotogiornalismo. Gli scalatori portavano con sè macchine fotografiche e luci che, naturalmente, mettevano in guardia la polizia, che a volte diventava spettatrice interessata. Il risultato era una "fotografia allestita", in un momento in cui gli eventi "preparati" erano all'ordine del giorno nella stampa tedesca e britannica. I partecipanti si conoscevano a malapena e "scalavano" per il gusto di farlo, senza la competitività che caratterizza l'alpinismo e l'arrampicata vera e propria. Le scalate notturne di Symington erano una segreta, romantica invenzione, come un personaggio di Buchan che 'attraversa una landa scozzese in una notte tempestosa'. Thomas Mailaender, l'artista che ha acquisito l'archivio degli scalatori di Cambridge identifica gli scalatori notturni come il prototipo del viaggiatore diffidente, che si confonde con gli altri mentre cerca di farsi strada attraverso un terreno rischioso, senza molte regole di comportamento e nessuna etichetta (Ian Jeffrey).

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