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ANRAKUJI, Emi (Tokyo, 1963)Balloon Position

Kyoto,  Akaaka,  2019 - Prima edizione (First Edition)

Fotografie in bianco e nero di Emi Anrakuji

Cover design di Emi Anrakuji

Firma autografa dell'Autore (Signed by the Author)

4to (cm 25,5x36,5),  pp. 208 n.n. Brossura (wrappers) Perfetto (Mint)

Emi Anrakuji's “Balloon Position” is a stream-of-conscious-like unfolding of the artist's conflicted soul. Taken twenty years ago, the soft, sensual black-and-white photos form a visual poem about loneliness and existential confusion. “I cannot explain this photobook in words” – Emi Anrakuji.

Emi Anrakuji was born in Tokyo, Japan.  She studied oil painting at Musashino Art University in Tokyo. Soon after her graduation, she was diagnosed with a cerebral tumor which caused a severe degradation of her eyesight. The illness forced her to abandon her aspiration to become a professional painter. In the course of a decade-long recovery, one day she discovered that a camera can be a replacement of her eyes then began teaching herself photography at her hospital bed.  Anrakuji's obsession with the human body is a result, in part, from her long periods spent hospitalized. In her art, Anrakuji is an alchemist of images and a catalyst for daydreams and desires.
She is the author of critically acclaimed monographs, including her most iconic work "IPY" and "MISHO" which was selected as one of the finalists under the independent category of Lucie Photo Book Prize in 2018.  Anrakuji's work continues to be exhibited and collected worldwide.

"Balloon Position" di Emi Anrakuji è un flusso di coscienza per immagini dell'anima in conflitto dell'artista. Scattate venti anni fa, le morbide e sensuali foto in bianco e nero formano una poesia visiva sulla solitudine e la confusione esistenziale. "Non posso spiegare questo fotolibro a parole" - Emi Anrakuji.

Emi Anrakuji è nata a Tokyo, in Giappone. Ha studiato pittura ad olio alla Musashino Art University di Tokyo. Poco dopo la laurea, le fu diagnosticato un tumore cerebrale che le causò un grave danno alla vista. La malattia la costrinse ad abbandonare la sua aspirazione a diventare una pittrice professionista. Nel corso di un decennio di recupero dalla malattia, un giorno scoprì che la macchina fotografica poteva essere una sorta di sostituzione per i suoi occhi, quindi iniziò a imparare a fotografare da sola nel suo letto d'ospedale. L'ossessione di Anrakuji per il corpo umano è il risultato, in parte, dei lunghi periodi trascorsi in ospedale. Anrakuji è un'alchimista di immagini e una catalizzatrice di sogni ad occhi aperti e desideri.
È autrice di monografie acclamate dalla critica, tra cui il suo lavoro più iconico "IPY", e "MISHO", che è stato selezionato come uno dei finalisti nella categoria indipendente del Premio Lucie Photo Book nel 2018. Il lavoro di Anrakuji continua ad essere esposto in tutto il mondo.

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