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ABBOTT, Berenice (Springfield, 1898 - Monson, 1991)Berenice Abbott

Gottingen,  Steidl 2008 - Prima edizione (First Edition)

2 Volumi. Vol. I: Portraits, The American Scene, Science. Testo introduttivo di Ron Kurt. Testo di Hank O'Neal. Fotografie in bianco e nero e didascalie di Berenice Abbott. Vol. II: New York. Fotografie in bianco e nero e didascalie di Berenice Abbott. Bibliografia / 2 volumes, in a cloth slipcase. Volume I with 118 black and white images, includes essays by Ron Kurtz and Hank O'Neal. Volume II with 151 black and white images

4to (cm 32x30,5),  pp. 264 - 316 Rilegato tela, custodia (cloth, slip-case)  Perfetto (Mint)

The new two-volume edition of Abbott presents a lot of photos scanned and digitally rendered by the publisher Gerhard Steidl at the request of Ron Kurtz, an American industrialist and photography collector who bought Abbott's archive from her in 1985. The volumes are divided by subject: the first contains her portraits, including the Paris portraits (1920); her pictures made on journeys across the country, between 1935 and 1983; and her scientific pictures, many of which were made at the Massachusetts Institute of Technology (MIT) in the late 1950s and early 1960s. These are technical illustrations of different scientific phenomena. They are reminiscent of Man Ray's "rayograms", photographs of simple objects against a black background, which he would move in the process to make a ghostly, abstract shape. Volume two is devoted to Changing New York. It was a hugely ambitious and physically dangerous undertaking that needed a good deal of planning and organisation: how to find the right vantage point, how to carry an enormous plate up dozens of floors, how to calculate the wind resistance, the level of light etc. The importance of the correct vantage point was not only for distance but to accentuate the tight layering and juxtaposition of buildings in the city; to show the difference in tempo between the older low-rise blocks and the skyscrapers.

La nuova edizione in due volumi della monografia di Abbott presenta fotografie, scannerizzate e digitalizzate dall'editore Gerhard Steidl su richiesta di Ron Kurtz, un industriale americano e collezionista di fotografia che acquistò l'archivio di Abbott nel 1985.

I volumi sono divisi per soggetto: il primo contiene i suoi ritratti, compresi quelli di Parigi degli anni '20; i viaggi attraverso gli Stati Uniti, tra il 1935 e il 1983; le sue foto scientifiche, molte delle quali realizzate al Massachusetts Institute of Technology (MIT) tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60. Si tratta di illustrazioni tecniche di diversi fenomeni scientifici. Ricordano i rayograms di Man Ray, fotografie di oggetti semplici su uno sfondo nero, che lei spostava nel processo per creare una forma spettrale e astratta.

Il secondo volume è dedicato a una New York “in cambiamento”. Era un'impresa enormemente ambiziosa e fisicamente pericolosa che richiedeva una buona dose di pianificazione e organizzazione: come trovare il giusto punto di osservazione, trascinare un'enorme macchina fotografica a lastre per decine di piani, come calcolare la resistenza al vento, il livello di luce etc. Il punto di vista corretto era importante soprattutto per sottolineare la stratificazione e giustapposizione degli edifici in città, il contrasto fra i vecchi edifici e i nuovi grattacieli.

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