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IACOLUTTI, Giulia (1985)Casa Azul

Gorizia,  Studiofaganel 2019 - Prima edizione di 460 esemplari numerati + 40 copie in edizione speciale con una cianotipia originale (First edition of 460 numbered copies + 40 special edition copies with an original cyanotype)

Fotografie, design e testi in spagnolo a partire dalle testimonianze di América, Martina, Frida, Gabi di Giulia Iacolutti. Ricerche sociologiche di Chloé Constant. Testi in inglese stampati su libretto allegato in terza di copertina, tradotti da Erika Ruíz Vitela

Copia con firma autografa dell'Artista (Copy signed by the Artist)

Cm 25x17,  pp. 92 n.n. Rilegato tela (cloth)  Ottimo (Fine)

In collaborazione con una sociologa, Iacolutti riesce a ottenere di interagire con cinque detenute trans del penitenziario maschile di Città del Messico. Così prende vita una indagine socio-visuale che va a toccare, con delicatezza, temi che vanno dalla costruzione dell'identità di genere fino alla discriminazione quotidiana delle donne trans, diramati nel costante parallelo tra diverse prigioni: il proprio corpo, la società e il carcere stesso. Le detenute, costrette a vestirsi di blu (da qui il nome "casa azul"), si trovano a lottare per il loro diritto a essere donna contro un sistema avverso, sia fuori che dentro al penitenziario. Nel libro, al blu di Prussia dei ritratti in cianotipia si alternano paesaggi astratti tinti di rosa: sono campioni istologici di cellule prostatiche sane: "Se il blu evoca l'esterno e l'identificazione passiva, il rosa parla dell'interno, del sé e dell'autodeterminazione. Casa Azul mostra l'eterna lotta binaria che queste persone devono affrontare nella vita di tutti i giorni per essere quello che sono: donne."

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