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DINE, Jim (Cincinnati, 1935)Jim Dine. The Photographs so Far

Gottingen,  Steidl 2003 - Prima edizione (First Edition)

Catalogo ragionato delle fotografie di Jim Dine, pubblicato in occasione della mostra itinerante tenutasi presso: 1. Maison Européennee de la Photographie, Parigi, 25 giugno - 14 settembre 2003; 2. Goteborg Museum of Art - Hasselblad Center, Goteborg,  17 gennaio - 14 marzo 2004; 3. Photographische Sammlung - SK Stiftung Kultur, Koln, 14 maggio - 1 agosto 2004; 4. Davidson Art Center, Ezra and Cecile Zilkha Gallery, Middletown,  10 settembre -  8 novembre 2004. 1. Heliogravures : fotografie in bianco e nero 2. Digital Prints : fotografie a colori e in bianco e nero 3. Polaroids, Chromogenics e Gelatin Silver Prints:  fotografie a colori e in bianco e nero 4. Text : Testi in francese di Marco Livingstone, Andy Grundberg, Jean-Luc Monterosso, Stephanie Wiles. Edizione in inglese e francese. 4 volumi

4to (cm 29x22,5),  pp. 1046 Rilegato, custodia (hard cover, slip-case)  Ottimo (Fine)

This catalogue raisonne marks the first comprehensive exhibition of photographs by Jim Dine. Since 1996, the internationally acclaimed artist has used cameras and lenses to make images that he has turned into prints using heliogravure and digital ink-jet processes as well as conventional color and black-and-white photographic printing. Combining his zest for image making with a long devotion to self-expressive materiality, Dine imbues his photographs with an intensity that is occasionally traumatic but invariably beautiful. Dine's photographs present a familiar repertory of images: tools, hearts, and a torso of Venus as well as the more recent iconography of a crow, a skull, a Pinocchio doll, and an odd-couple ape and cat. For Dine photography is one among other media, the camera but one of many tools with which to make pictures. This refusal to privilege one method over another helps explain how, in the space of only six or seven years, Jim Dine has managed to produce such a large number of haunting photographic images that remain consistent with the tenor of his art as a whole while expanding its technical repertoire and range of possibilities.


Questo catalogo ragionato accompagna la prima mostra completa di fotografie di Jim Dine. Dal 1996, l'artista di fama internazionale ha utilizzato fotocamere e obiettivi per realizzare immagini trasformate in stampe attraverso la heliogravure e i processi di stampa digitale, oltre a stampe fotografiche tradizionali a colori e in bianco e nero. Unendo il suo gusto per la creazione di immagini con una lunga devozione alla materialità auto-espressiva, Dine infonde alle sue fotografie un'intensità talvolta traumatica ma invariabilmente bella. Le fotografie di Dine presentano un repertorio familiare di immagini: strumenti, cuori e un torso di Venere, nonché l'iconografia più recente composta da un corvo, un teschio, un pupazzo raffigurantePinocchio e una strana coppia con una scimmia e un gatto. Per Dine la fotografia è uno tra i tanti media disponibili e la fotocamera uno dei tanti strumenti con cui realizzare immagini. Questo rifiuto di privilegiare un metodo aiuta a spiegare come, nell'arco di soli sei o sette anni, Jim Dine sia riuscito a produrre un numero così elevato di immagini fotografiche ossessionanti che rimangono coerenti con il tenore della sua arte come un tutto che si espande attraverso un repertorio tecnico e una vasta gamma di possibilità.

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