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BERENGO GARDIN, Gianni (Santa Margherita Ligure, 1930)La pił gioconda veduta del mondo. Venezia da una finestra

Roma,  Contrasto,  2018 - Prima edizione (First Edition)

Introduzione di Alessandra Mauro. Riproduzione di una lettera di Pietro Aretino a Domenico Bollani datata 27 ottobre 1537. Un testo e 80 fotografie in bianco e nero di Gianni Berengo Gardin. Biografia

8vo (cm 28 x 24),  pp. 120 Ottimo (Fine)

Un lavoro inedito che ritrae Venezia da un particolare punto di vista: la stessa finestra da cui, cinquecento anni fa, si affacciava Pietro Aretino.“L'idea di questo progetto è nata quando il mio amico Renato Padoan […] mi raccontò che nella sua casa, all'ultimo piano di Palazzo Erizzo Bollani sul Canal Grande a Venezia, fra il rio di San Grisostomo e il rio dei Santi Apostoli, aveva abitato nella prima metà del Cinquecento Pietro Aretino”, racconta Gianni Berengo Gardin. Dal 2004, e per alcuni anni a seguire, il fotografo si è quindi recato ospite dal suo amico per cogliere l'imperdibile occasione di immortalare Venezia da quella finestra. La vista sulla Pescheria, il Ponte di Rialto (all'epoca dell'Aretino ancora in legno), il Fontego dei Tedeschi - e il via vai delle persone soprattutto – vengono catturati dall'obiettivo dell'artista e messi in dialogo con le parole dello scrittore che, descrivendola in una lettera al suo benefattore, l'aveva definita “la più gioconda veduta del mondo”.

 

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