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DE CRECCHIO, Gaetano (Lanciano, 1978)Liquida Veritas

Lanciano,  Edizione a cura dell'Artista,  2019 - Tiratura di 5 es. numerati e firmati

Libro d'Artista. Fotografie applicate in bianco e nero di Gaetano De Crecchio

L'edizione, interamente realizzata e cucita a mano, è tirata in 5 copie, ognuna diversa dall'altra. 2 copie hanno copertina rossa, due nera, una grigia. Gli interni riprendono il colore della copertina

8vo (cm 27x19),  pp. 16 Perfetto (Mint)

Liquida Veritas è un progetto di ritrattistica sperimentale in cui nulla è lasciato al caso. Il progetto si concentra su corpi “decapitati”, fluidi, ermafroditi, caratterizzati da una sessualità pansessuale mutevole e indefinita: il corpo diviene simbolo della nostra società moderna. Le interpretazioni possibili sono infinite.
Chi osserva deve poter guardarsi dentro, farsi domande a cui egli stesso darà le proprie risposte.

L'idea di “liquido”/“fluido”/“elastico”/“mutevole” è stata approfondita variegatamente con percorsi ed obiettivi differenti da un gran numero di pensatori scrittori ed artisti. Si potrebbe citare Tarkovsky e la sua poetica dell'elasticità in Stalker, “L'elasticità è tutto la forza è niente”; Picasso e il suo segno “fluido” nella serie “Disegni di luce”; Pollock e la tecnica del “dripping” per la quale tutto ruota attorno alla “flessibilità” del gesto, alla “liquidità” e la sgocciolatura dei colori. In letteratura, è la teorizzazione della scrittura automatica da parte di Allan Kardec a porre l'attenzione sulla “fluidità” e il flusso di pensiero. In filosofia poi, coloro che hanno ragionato su quest'ambito di concetti legati alla “liquidità” sono davvero tanti a partire da Eraclito e il suo Panta Rei, fino ad arrivare ad uno dei più grandi e profondi filosofi/sociologi del ‘900, Zygmunt Bauman. Quest'ultimo teorizzerà la Società Liquida mettendo in relazione tra loro concetti come il consumismo e la creazione di rifiuti umani, la globalizzazione e l'industria del terrore, il crollo delle sicurezze e una vita liquida caratterizzata dall'essere caotica e obbligata ad attenersi alle inclinazioni del gruppo per non sentirsi esclusa. Una società che non mira al possesso e alla durevolezza ma che vive del solo utilizzo temporaneo, bulimico teso a rendere immediatamente obsoleto tutto ciò che si ha fra le mani, e non solo.

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