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BREDAHL, Michella (1988)Love me again

Londra,  Loose Joints 2023 - Prima edizione (First Edition)

56 fotografie a colori 

Cm 29x27,  pp. 120 Rilegato tela con tavola applicata al piatto anteriore (original full cloth with inlay to front cover)  Perfetto (Mint)

Bredahl crea spazi per l'energia e il potere femminile attraverso una pratica continua e autoriflessiva di ritratti teneri e intimi.

Come possiamo creare sicurezza ed empatia attraverso l'atto del ritrarre? In Love Me Again, la fotografa e regista danese Michella Bredahl esplora l'energia femminile attraverso un decennio di ritratti intimi di amiche e conoscenti, rivendicando attraverso la ritrattistica uno spazio di potere per questa energia, che può esprimersi interamente per le proprie esigenze e ragioni, senza vergogna.

Come la schiera di influenti ritrattiste fotografiche che l'hanno preceduta - Goldin, Day, Sarfati e Lawson, per citarne alcune - i ritratti di Bredahl nascono da un luogo di introspezione e di auto-esame, trovando le parti mancanti di sé negli sguardi arrestati, nelle pose languide e negli spazi intimi degli altri. Cresciuta in un ambiente familiare turbolento, all'interno dell'area residenziale vulnerabile di Høje Gladsaxe, fuori Copenaghen, l'artista si è ritrovata davanti alla macchina fotografica, scelta come modella in tenera età: oggettivata, guardata, sottoposta ai capricci degli uomini e del potere.

Love Me Again è un esercizio per riprendersi quel potere, individuando l'essenza della femminilità accanto alla sessualità, alla sicurezza e alla semplice realtà non filtrata dei suoi soggetti.

La famiglia che Bredahl si è scelta sono le persone che fotografa, cercando in loro un riconoscimento in cui rivisitare il trauma della sfera domestica, creando qualcosa di bello e potenziante attraverso la macchina fotografica, se stessa e le persone che vuole difendere e perpetuare, al di là delle parole e del linguaggio.

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