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DOGANA, RiccardoPanopticon

Livorno,  Origini Edizioni 2020 - Edizione originale di 130 es. numerati e firmati

49 fotografie in bianco e nero di Riccardo Dogana. Testi di Riccardo Dogana e Tommaso Di Dio in italiano e inglese (traduzione di Massimiliano Barachini)

Design by Valentino Barachini

8vo (24x27cm),  pp. 82 Brossura (wrappers)  Nuovo (New)

Guardare, vedere tutto, osservare il mondo, stare al centro. Essere come Dio. […] Ma questo centro non ha posto in una geografia tradizionale: sono le infinite, selvagge, misteriose praterie elettroniche dei Big Data. E questa è un'opportunità per tutti, attraverso gli schermi: arrivare a violare (e lasciare che gli altri violino) l'intimo vestibolo dello spazio e del tempo, con uno sguardo.

Panopticon è il diario di un uomo che ha viaggiato attraverso gli schermi. In queste immagini potete trovare una possibile circumnavigazione delle immagini che il mondo ha prodotto e memorizzato nel web negli ultimi dieci anni. Meticolosa raccolta quotidiana durata mesi: un'immersione nel monitor, in profondità nel vasto abisso oscuro dei database. Entrare in questo flusso di immagini, cadere nel cuore di questo nostro tempo, percependo la sua stessa oscurità.

Riccardo Dogana ha raccolto questi lampi abbaglianti sulla cornea meccanica del proprio apparecchio fotografico, senza freddezza, lasciandosi cadere sugli schermi di cui è fatto il nostro mondo. Quello che vede accadere ci fa sentire persi, ci dà fastidio, ci affascina. Sembra che non possiamo credere in ciò che vediamo; o meglio: dubitiamo della sua consistenza. Sembrano allucinazioni, fosfeni, frattali di una mente in cui siamo persi. Eppure, le immagini di questo libro ci appartengono, e ci sono fraterne: non possiamo non sentirne la piena partecipazione. Pensiamo addirittura di averle già viste: come ombre rubate dai nostri schermi, déjà-vu. [...]

Non c'è euforia. Nessun facile entusiasmo, nessun ingenuo abbandono. Di fronte a una possibilità così radicale di vedere, ci sarebbero due modi praticabili: la pornografia o la cura. Riccardo Dogana, invece, ce ne mostra un terzo, all'incrocio dei due: il testimone.

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