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D'AGATA, Antoine (Marsiglia, 1961)Paraiso

Marsiglia,  André Frère Editions 2013 - Prima edizione (First Edition)

76 fotografie e testo in inglese e spagnolo di Antoine D'Agata.  Co-edizione con FIFV-Valparaiso

Firma e data autografe dell'Artista (Dated and signed by the Artist)

8vo (23x16 cm),  pp. 64 Brossura (wrappers)  Ottimo (Fine)

November 12, 2012: one last rock of cbp crackles on the cap of a bottle of milk. This is the last day of Antoine d'Agata in Valparaiso, where he was invited by Rodrigo Gomez Rovira, director of the Valparaiso photo festival (FIFV), to participate in a workshop… Another opportunity for the photographer to enter the night, and show another side of Valparaiso.

In the heart of the city, a form of epiphany is awaiting Antoine d'Agata: in the fumes and the claustrophobia of the hotel rooms, the society of the spectacle reveals its true face – cold, pixelated, and addictive.

But crack also attacks the corpses, and death spreads again in the body of the photographer, recalling another experience: the encounter with the ICE, the drug which haunted the photographer during his years spent in Cambodia. Paraiso is an experience of involuntary return of the past through drugs, putting the reader face to face with a staggering reality, the fall of the photographer in a world of virtuality that blends memories of the past and indecipherable images of the present.

This is also an opportunity for Antoine d'Agata to provide a fresh perspective on his diaries, kept in the recent years in Valparaiso and Phnom Penh.


12 novembre 2012: l'ultimo giorno di Antoine d'Agata a Valparaiso, dove è stato invitato da Rodrigo Gomez Rovira, direttore del Valparaiso photo festival (FIFV), a partecipare a un workshop... Un'altra opportunità per il fotografo di entrare nella notte, e mostrare un altro lato di Valparaiso.
Nel cuore della città, una forma di epifania attende Antoine d'Agata: nei fumi e nella claustrofobia delle camere d'albergo, la società dello spettacolo rivela il suo vero volto, freddo, pixellato e che crea dipendenza.
Ma il crack attacca anche i cadaveri, e la morte si diffonde di nuovo nel corpo del fotografo, ricordando un'altra esperienza: l'incontro con l'ICE, la droga che ha perseguitato il fotografo durante i suoi anni trascorsi in Cambogia. Paraiso è un'esperienza di ritorno involontario del passato attraverso la droga, mettendo il lettore faccia a faccia con una realtà sconcertante, la caduta del fotografo in un mondo di virtualità che fonde ricordi del passato e immagini indecifrabili del presente.
Questa è anche l'occasione per Antoine d'Agata di fornire una nuova prospettiva sui suoi diari, tenuti negli ultimi anni a Valparaiso e Phnom Penh.

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