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QUARESMA, Alice (Brasile, 1985)Playground

Parigi,  Editions Bessard,  2019 - Prima ed. di 500 es. numerati dall'A.

Fotografie a colori e in bianco e nero di Alice Quaresma. Testi di Pierre Bessard e dell'Autrice in francese e inglese . Inserti in carta traslucida e da lucido stampati a colori. Pagine di diverse dimensioni. Con una fotografia originale a colori sciolta, firmata dall'Artista (cm 14,5x17,5) e un foglio di stickers in tasca in terza di copertina

Concept & Design di Mariana Jaguaribe

4to,  pp. 124 Rilegato tela con tavola fotografica applicata al piatto anteriore (original full cloth with photographic inlay to front cover) Nuovo (New)

"My work experiments with the physicality of the photograph. By painting and drawing lines over the photo paper I reveal the papers fragility and limitation. The work reveals a moment of discovery through the unexpected way the material exists on top of the photograph. To me, the process of making the work is fascinating and as a photographer I let materials like acrylic paint, gouache, oil pastel, pencil and tape take the foreground. As I work over my photographs, I observe my images from my past and deal with the nostalgic factor of remembering a moment that is gone and it will not come back. A moment that was private or not, but as soon as I share it with the public it's not mine anymore, it's part of the world. My work deals with the condition of memory to find a sense of belonging."

The first book by Alice Quaresma / Il primo libro di Alice Quaresma.

"Il mio lavoro sperimenta la fisicità della fotografia. Dipingendo e disegnando linee sulla carta fotografica, rivelo la fragilità e la limitazione della carta. Il lavoro rivela un momento di scoperta attraverso il modo inaspettato in cui il materiale esiste sopra la fotografia. Per me , il processo di realizzazione dell'opera è affascinante e come fotografa lascio che i materiali come la vernice acrilica, la tempera, il pastello ad olio, la matita e il nastro adesivo siano in primo piano. Mentre lavoro sulle mie fotografie, osservo le immagini del mio passato e mi occupo del fattore nostalgico di ricordare un momento che è passato e non tornerà. Un momento che è stato privato o no, ma non appena lo condivido con il pubblico non è più mio, fa parte del mondo. Il mio lavoro si occupa della condizione della memoria nel trovare un senso di appartenenza".

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