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BITIBALY, Adrien (Banfora, 1984)Quatre Yeux
Arles, Palais Books 2023 - Prima edizione (First Edition)
Fotografie in bianco e nero di Adrien Bitibaly. Testi in inglese e francese di Julie Chaizemartin, Adrien Bitibaly, Yann Linsart
Cm 24x18,5, pp. 112 Rilegato (hardback) Nuovo (New)In Burkina Faso, gli eventi tragici (morte improvvisa, malattia, incidente...) o fuori dall'ordinario vengono inevitabilmente interpretati come il risultato di un intervento malevolo. Deve esserci qualcuno da incolpare. Essendo cresciuto in questa cultura, Adrien Bitibaly ha potuto osservare fin da piccolo l'importanza delle religioni tradizionali nella società burkinabé. Tra le manifestazioni di queste credenze, le accuse di stregoneria hanno sempre attirato la sua attenzione. Da bambino, gli oggetti o i luoghi che gli dicevano essere posseduti o infestati gli sembravano del tutto ordinari e non ha mai capito cosa potesse generare tali denunce.
La stregoneria rimane sfuggente, soprannaturale e non verificabile. Eppure le conseguenze di un'accusa sono molto reali: le disuguaglianze e le discriminazioni subite dagli accusati (dato che queste accuse colpiscono soprattutto le donne) sono numerose.
Da adulto, con Quatre Yeux, Adrien Bitibaly ha viaggiato per il Paese per incontrare i sacerdoti tradizionali, individui dotati della “capacità” di determinare se una persona possiede poteri maligni e deve quindi essere designata come strega.
Qual è il loro ruolo in questa pratica sociale? Possessori di un potere le cui condizioni di esercizio rimangono sconosciute alla maggioranza, possono sbagliarsi? Il suo lavoro fotografico cerca di mostrare cosa può scatenare l'accusa di stregoneria. Il suo obiettivo è esplorare la genesi delle credenze popolari, non dimostrare una verità.
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