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GOLDBERG, Jim (New Haven, 1953)Raised by Wolves

Zurigo,  Scalo,  1995 - Prima edizione (First Edition)

Volume pubblicato in occasione della mostra itinerante tenutasi presso: 1. Zurigo, Museum of Design 30 maggio - 30 luglio 1995 2. Washington, The Carcoran Gallery of Art, 16 settembre - 19 novembre 1995 3. Andover, Addison Gallery of American Art, 12 gennaio - 24 marzo 1996 4. Los Angeles County Museum of Art, 13 marzo - 11 maggio 1997 5. San Francisco Museum of Modern Art, 19 giugno - 11 settembre 1997 6. Southeast Museum of Photography, Daytona Beach, 14 ottobre 1997 - 9 gennaio 1998. Fotografie a colori e in bianco e nero a piena pagina di  Jim Goldberg. Un testo scritto da Jim Golberg in collaborazione con Philip Brookman

4to,  pp. 320 Brossura (wrappers) Ottimo (Fine) [Parr, Badger, 2006]

Jim Goldberg has been exhibiting for over 30 years and his innovative use of image and text make him a landmark photographer of our times. He began to explore experimental storytelling and the potentials of combining image and text with Rich and Poor (1977-85), where he juxtaposed the residents of welfare hotel rooms with the upper class and their elegantly furnished homes to investigate the nature of American myths about class, power, and happiness. In Raised by Wolves (1985-95), he worked closely with and documented runaway teenagers in San Francisco and Los Angeles to create a book and exhibition that combined original photographs, text, home movie stills, snapshots, drawings, diary entries as well as single and multi-channel video, sculpture, found objects, light boxes and other 3-D elements.

"Every year, hundreds of American kids leave the apparent safety and comfort of the family home for an uncertain and frequently dangerous life on the streets of the big cities. As always, Goldberg takes photographs of his subjects and then complements his views with theirs, adding their thoughts from interviews, their handwritten musings on scraps of paper, the snapshots they carry and other relevant pieces of found material. The result is a collaged photobook, rich in incidental material, that emerges as a multi-layered and ambiguous document, resistant to easy generalizations about the motives and incidents that compel the young people featured to take the drastic step of running away [...] This is a hard-hitting and affecting book. Goldberg tries at all time to remain both sympathetic and dispassionate. In this he largely succeeds and Raised by Wolves while sparing us nothing of the grim facts, is refreshingly free of the voyeurism and sentimental prurience that can often accompany such reports from the United States' underclasses" (da Parr & Badger, "The Photobook: A History Volume II").


Jim Goldberg espone da oltre 30 anni e il suo uso innovativo di immagini e testi lo rende un fotografo di riferimento dei nostri tempi. Ha iniziato a esplorare la narrazione sperimentale e le potenzialità di combinare immagine e testo con Rich and Poor (1977-85), dove ha giustapposto gli abitanti delle camere d'albergo di lusso dell'upper class e le loro case elegantemente arredate per indagare sulla natura dei miti americani sulla classe, il potere e la felicità. In Raised by Wolves (1985-95), ha lavorato a stretto contatto e ha documentato gli adolescenti in fuga a San Francisco e Los Angeles per creare un libro e una mostra che combinavano insieme fotografie originali, testi, foto di filmati domestici, istantanee, disegni, voci di diario, un video, scultura, oggetti ritrovati, scatole luminose e altri elementi 3D.

"Ogni anno, centinaia di bambini americani lasciano l'apparente sicurezza e il comfort della famiglia per una vita incerta e spesso pericolosa per le strade delle grandi città. Come sempre, Goldberg scatta fotografie dei suoi soggetti e completa le sue visioni con le loro, aggiungendo i loro pensieri da interviste, le loro riflessioni scritte a mano su ritagli di carta, istantanee e altri frammenti di materiale ritrovato. Il risultato è un fotolibro collage, ricco di materiale casuale, che emerge come un ambiguo documento a più livelli che resiste alle facili generalizzazioni sui motivi e sugli incidenti che costringono i giovani a fare il passo drastico di scappare da casa [...] Questo è un libro che colpisce. Goldberg cerca sempre di rimanere simpatico e spassionato. In questo riesce perfettamente e Raised by Wolves, senza risparmiarci nulla dei fatti cupi, è libero dal voyeurismo e dalla curiosità sentimentale che spesso accompagna simili resoconti delle classi subalterne degli Stati Uniti" (da Parr & Badger, "The Photobook: A History Volume II").

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