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PERESS, Gilles (Neuilly-sur-Seine, 1946)The Silence. Rwanda

New York,  Scalo,  1995 - Prima edizione (First Edition)

Fotografie in b/n di Gilles Perres. Fascicolo spillato di testo di 24 pagine ("Chronology" di Alison Des Forges) / Photographs in b/w by Gilles Perres. With 24 page stapled text booklet in English laid in ("Chronology" by Alison Des Forges)

Pubblicato con il sostegno de La Fondation de France. Design del volume di Gilles Perres

8vo,  pp. 250 circa Brossura (wrappers) Ottimo (Fine) [Roth, 2001]

Gilles Peress traces the horror of events that took place in Rwanda during the 1994 genocide.
As one of the most brutal and inhumane occurrences of the twentieth century, the atrocities that occurred in Rwanda in 1994 went virtually unnoticed by the Western world. Peress challenged previous photo-documentation with this book, and spares nothing. It is one of the most harrowing collections of photographs ever published, and is impossible to experience it with the detachment of a historian.
Peress says of the situation in Rwanda, “The immensity of this crime is beyond our imagination and is only surpassed by the unbelievable indifference of the West and the developed nations who would have been able to intervene and prevent the crime…The question raised here is if man is fundamentally good or bad, if there is a possible redemption, if there can be compassion and solidarity.” As part of Peress' design for the book, the edges are dyed in black ink, making this an even more powerful object of death (from https://www.magnumphotos.com).

Gilles Peress ripercorre l'orrore degli eventi accaduti in Ruanda durante il genocidio del 1994.
Nonostante sia stato uno degli eventi più brutali e disumani del ventesimo secolo, le atrocità verificatesi in Ruanda nel 1994 passarono praticamente inosservate nel mondo occidentale. Peress ha sfidato la precedente documentazione fotografica con questo libro e non risparmia nulla. È una delle raccolte di fotografie più strazianti mai pubblicate, ed è impossibile sperimentarla con il distacco di uno storico.
Peress ha affermato a proposito della situazione in Ruanda: "L'immensità di questo crimine va al di là della nostra immaginazione ed è superata solo dall'incredibile indifferenza dell'Occidente e delle nazioni sviluppate che sarebbero state in grado di intervenire e prevenire il crimine ... La domanda sollevata qui è se l'uomo è fondamentalmente buono o cattivo, se c'è una possibile redenzione, se può esserci compassione e solidarietà.”. Come parte del design del libro, curato dallo stesso Peress, i bordi del volume sono incorniciati di nero, rendendolo un oggetto di Morte ancora più potente. (da https://www.magnumphotos.com).

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