Rif: 226368

WARHOL, Andy (Pittsburgh, 1928 - New York, 1987)Warhol's World

Gottingen,  Steidl - Hauser & Wirth,  2006 - Prima edizione (First Edition)

Volume pubblicato in occasione della mostra itinerante tenutasi presso: 1. Hauser & Wirth Gallery, Londra 27 gennaio - 11 marzo 2006 2. Zwirner & Wirth, New York 29 marzo - 29 aprile 2006. Testo di Glenn O'Brien. Fotografie in bianco e nero

8vo (cm 20x13),  pp. 318 Perfetto (Mint)

The power in Warhol's portraits stems in part from the depth of his engagement with the society his subjects moved in. These previously unpublished images from the Andy Warhol Foundation reveal the reality behind the curtain at Studio 54 and the Factory, and look into the bloodshot eyes of the endless throng of celebrities that came to make up the artist's social life. Warhol's own position in the New York scene brought him unparalleled access to subjects like Jean-Michel Basquiat, Mick Jagger, Debbie Harry, Diana Ross, Robert Rauschenberg, Jerry Hall, Bianca Jagger, Grace Jones, Demi Moore, David Hockney, Kenny Scharf, Diana Vreeland, Paloma Picasso and Ozzy Ozbourne, and this extensive book establishes--if there was any doubt--that Warhol cared deeply about human society, human interaction, and human frailty, and took intense joy in documenting them in the microcosm that was his Village.

Il potere dei ritratti di Warhol deriva dalla profondità del suo legame con la società in cui si muovevano i suoi soggetti. Queste immagini inedite della Andy Warhol Foundation rivelano la realtà dietro il sipario dello Studio 54 e della Factory, e guardano all'infinita folla di celebrità che costituiva la vita sociale dell'artista. La posizione di Warhol nella scena newyorkese gli ha portato un accesso ineguagliabile a soggetti del calibro di Jean-Michel Basquiat, Mick Jagger, Debbie Harry, Diana Ross, Robert Rauschenberg, Jerry Hall, Bianca Jagger, Grace Jones, Demi Moore, David Hockney, Kenny Scharf, Diana Vreeland, Paloma Picasso e Ozzy Ozbourne, e questo ampio libro stabilisce - se ci fosse qualche dubbio - che Warhol si preoccupava profondamente della società umana, dell'interazione umana e della fragilità umana, e provava una gioia intensa nel documentarle nel microcosmo che era il suo Villaggio.

35

News

Notizie dal mondo dell'arte, della fotografia, della letteratura, dell'architettura e del design, dei libri illustrati, d'artista, di pregio, rari e di svago...

Archivio Articoli