Capri

Luciano D'Alessandro nel suo ultimo ritorno a Capri, in occasione della seconda edizione di “Anacapri Incontra l'arte”, settembre 2014, parla del suo rapporto con Capri in una intervista con Davide Esposito: “La prima volta che sono sbarcato a Capri avevo due anni, ora ne ho 81. Mio padre amava l'isola. Era un politico e qui veniva per incontrare i suoi compagni di partito della sinistra di quell'epoca, il Pci. Il primo ricordo nitido che ho di Capri è l'incontro con gli amici di mio padre, parliamo della fine degli anni Cinquanta. Loro avevano una grande ascendenza su di me….. Ricordo perfettamente il rapporto con Giorgio Amendola. Era come un secondo padre per me”.

Dall'inizio della sua attività come fotografo professionista D'Alessandro tornerà sempre a fotografare Capri … “Non c'è una vera ragione. La fotografia ha una caratteristica, sta dentro. È un luogo della memoria che suscita ricordi importanti, quindi dentro le altre cose che fotografavo c'era anche Capri”……….. “Il collante tra tutti gli scatti è l'umanità che popola Capri, era quello che volevo. Non volevo il paesaggio, non me ne importava. Nelle foto, alla fine, c'è solo l'elemento umano. Spesso il contesto non lo si legge chiaramente dalla fotografia, ma lo si sente dall'atmosfera”

 “L'ultima foto che ho scattato a Capri l'ho fatta stamattina. Ho ritratto dei contadini alla Migliera”.

Nella prefazione a “Così Capri” Graham Greene scrive: “Questo è il miglior documento fotografico esistente su Capri, e non certo la Capri delle cartoline illustrate, che ripetono sempre gli stessi soggetti : i Faraglioni, la Piazza, la fin troppo celebrata e fin troppo reclamizzata villa di Axel Munthe. lo sono ancora nuovo di Capri: da poco più di ventitré anni ho la mia casa a Caprile, e ancora mi capita di scoprire ad Anacapri strade nelle quali non ho mai messo piede. ln molte di queste sono stato condotto dal libro di D'Alessandro. Egli possiede una macchina fotografica altrettanto penetrante di qualsiasi penna, e coloro che amano l'isola porranno senza dubbio il suo lavoro sullo stesso piano di quelli di Norman Douglas, Edwin Cerio, Compton Mackenzie, Henry James.”




NOTA TECNICA
L'archivio conserva:
- tutti i negativi di questa serie di fotografie, 11000 immagini (conteggio provvisorio)
- 200 stampe fotografiche vintage ai sali d'argento, di diverso formato (conteggio provvisorio)
- alcune stampe recenti di diverso formato
- il volume Così Capri, Società Editrice Il Diaframma, Milano 1969.
- Vivere Capri. Guida editori, 1986 

 

 

 

 

 

(Le didascalie che si leggono sfogliando le immagini riportano il numero d'ordine in cui le fotografie appaione nel libro "Così Capri". Al momento sono presenti solo le immagini ottenute dalla scansione delle fotografie originali disponibili presso l'Archivio. Le altre immagini del libro verranno inserite al termine della digitalizzazione dei negativi.)