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CAPPELLI, Salvato (A cura di)L'amante matta

Firenze,  Nuovedizioni Vallecchi 1979 - Prima edizione (First Edition)

La storia e la cronaca di una delirante ebrezza erotica, documentata da segrete, inedite e autografe testimonianze di Gabriele D'Annunzio

Dedica e firma autografe dell'Autore (Inscribed and signed by the Author)

8vo (24x17,5 cm),  pp. 164 Brossura (wrappers)  Molto buono (Very Good)

Gabriel, come egli si firmava e voleva che lo si chiamasse, nel 1906, si innamorò di una donna, la contessa Giuseppina Mancini, da lui chiamata Amaranta, in realtà impari (meno che sessualmente, pare) alle passioni e agli amori di un personaggio della statura di Gabriele. Il libro, non soltanto è d'attualità, ma è arricchito da 42 telegrammi inediti e autoigrafi, che il poeta inviò alla Mancini, e ad altri suoi amici, da Vallombrosa, nel luglio-agosto del 1907. L'ultimo telegramma è del 4 settembre, mentre come è noto, Giuseppina-Amaranta divenne pazza tre giorni dopo, il 7 del mese.

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