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BORGES, Jorge Luis (Buenos Aires 1899 - Ginevra 1986)Libro delle Visioni

Milano,  Franco Maria Ricci  (I segni dell'uomo) 1980 - Prima edizione di 3000 es. numerati (First edition of 3000 numbered copies)

Con un saggio storico-critico sull'iconografia di Mariusz Karpowicz. 49 tavole a colori applicate

Carta a mano vergata Miliani

4to (cm 35x24),  pp. 152 Rilegato seta, custodia (silk, slip-case)  Ottimo (Fine)

Nelle infinite pianure della Polonia sei-settecentesca, la morte di un magnate era occasione di sfarzose cerimonie che potevano durare anche mesi e svolgersi in più luoghi contemporaneamente. Protagonista della rappresentazione, l'Estinto vi assisteva in effigie dall'alto della bara troneggiante su immensi catafalchi, fissando gli attoniti astanti dal ritratto appositamente dipinto post mortem da umili e anonimi pittori specializzati. Un'arte ritrattistica retta da ferree regole di deformazione fisionomica, il cui scopo era quello di far giungere lo sguardo acuminato e ammonitore del Defunto negli angoli più riposti della chiesa. Accanto a 49 di queste vitree immagini ultraterrene, presentate per la prima volta al pubblico occidentale con un saggio storico-critico di Mariusz Karpowicz, massimo specialista polacco del ritratto da bara, il maestro di visioni e di sogni Jorge Luis Borges ha voluto accostare una scelta di viste letterarie al dolente regno dei morti; tra cui un suo racconto, scritto appositamente per questo libro.

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