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FOLGORE, Luciano (Pseud. di Omero Vecchi, Roma, 1888 - Roma, 1966)Poeti allo Specchio. Parodie
Foligno, Franco Campitelli Editore 1926 - Prima edizione (First Edition)
Seconda serie. Marinetti, Papini, G.P. Lucini, Gozzano, Soffici, Aleramo, Vivanti, Da Verona, Guglielminetti, Buzzi, Térésah, Govoni, Onofri, Corazzini, Negri, Zucca, Ungaretti, F.M. Martini, Moscardelli, Palazzeschi, A.S. Novaro, Moretti, Folgore
Cm 19x13,5, pp. 106 Brossura (wrappers) Fioriture leggere (Some light yellowing) Molto buono (Very Good)Nella sua prima raccolta poetica futurista, Il canto dei Motori (1912), Folgore non accompagna all'ammodernamento tematico un intimo rinnovamento del linguaggio, in cui traspare nettamente l'influsso dannunziano. Ma con Ponti sull'oceano (1914) il poeta batte una nuova strada: l'incidenza della teoria delle parole in libertà è determinante. Folgore contribuisce in proprio, con un suo manifesto (Lirismo sintetico e sensazione fisica, pubblicato sulla rivista Lacerba nel gennaio del 1914) alla codificazione del paroliberismo, andando oltre nell'ascesi sintattica marinettiana e proponendo l'abolizione del verbo, sia pure all'infinito. In seguito si assiste in Folgore, come in Marinetti, a un "ritorno del rimosso" con recupero parziale della sintassi e con parallelo allargamento tematico: è la raccolta Città veloce (1919) nella quale si possono leggere alcune tra le più valide poesie di Folgore (da Pontus Hulten, Futurismo & Futurismi. Bompiani, 1986)
€80

