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APPLEBROOG, Ida (New York, 1929 - New York, 2023)A Performance. 10 Books (Black Books)
s.l., Edizione a cura dell'Artista (Galileo Works) 1977-1978 - Edizione originale di 500 esemplari (Original edition of 500 copies)
Serie completa di 10 libri per la serie “Galileo Works” (noti anche come The Black Books) stampati in offset in cui si alternano immagini ripetute intervallate da testi, che creano un effetto cinematografico attraverso la ripetizione. La serie comprende: "It is My Lunch Hour" (firmato e datato a pennarello 10 settembre 1977); "Say Something" (firmato e datato a pennarello 1 ottobre 1977); "I'm Not Your Son" (datato a pennarello 22 ottobre 1977); "It Doesn't Sound Right" (datato a pennarello 26 novembre 1977); "Where Do I Come From" (datato a pennarello 31 dicembre 1977); "I overdo It" (datato a pennarello 14 gennaio 1978); "Sometimes A Person Never Comes Back" (datato a pennarello 14 febbraio 1978); "I Can Do Anything" (datato a pennarello 25 marzo 1978); "The Lifeguards Are Carrying a Still Body Out of the Water" (datato a pennarello 15 aprile 1978); "The End" (titolato e datato a pennarello 6 maggio 1978). Foto di Yasuo Minagawa
Cm 19,6x15,9, pp. circa 20 per volume Rilegatura a punto metallico (stapled binding) Marginali piccolissime abrasioni alle copertine in prossimità dei punti metallici (Very minor scuffs on the covers near the staples) Molto buono (Very Good)La serie di libri spillati, titolati "A Performance" che Applebroog realizzò tra il 1977 e il 1978 (The Black Books) era In linea con l'ossessione dell'epoca per il fermo immagine. Contengono semplici disegni che si ripetono pagina dopo pagina e traggono la loro forza da didascalie che sembrano contraddire la verità apparente delle immagini. Uno dei volumi, "It Doesn't Sound Right" (1977), presenta illustrazioni statiche di una donna in posa da lutto - con le mani giunte sul petto, in piedi accanto a un letto vuoto. Il testo, inserito a intervalli regolari, traccia l'arco drammatico delle lamentele di una donna fatalmente ignorate: «Lei dice: “Mi stai uccidendo”», «Non mi sembra giusto», «Nessuno muore mai per questo».
Un altro esempio è “Say Something”, in cui una coppia, composta da un uomo senza testa e una donna nuda, è accovacciata sul pavimento, vista attraverso una cornice simile a quella di una finestra. L'immagine si ripete lungo le pagine del libro, interrotta prima dalla domanda “Non mi vuoi?” e poi da “Di' qualcosa”. Come è tipico dei libri d'artista di Ida Applebroog, non è chiaro cosa stia facendo la coppia e anche in questo caso il narratore rimane sconosciuto.
Applebroog pubblicò autonomamente la sua serie di libri durante gli anni '70. L'artista spediva i suoi libri ad amici, conoscenti e ad altri artisti di cui ammirava il lavoro. Negli anni '60 e '70, la mail art, la performance art e i libri d'artista stavano diventando mezzi sempre più popolari per creare e condividere l'arte, e Applebroog ha attinto elementi da ciascuno di essi combinandoli nelle sue opere. Ha raccontato di aver ricevuto molta posta minatoria a causa dei suoi libri, e che il numero di persone che le chiedevano di smettere di inviarli era pari a quello di chi le chiedeva di essere aggiunto alla sua mailing list.
Ida Applebroog è stata un'artista multimediale nota soprattutto per i suoi dipinti e sculture che esplorano i temi del genere, dell'identità sessuale, della violenza e della politica. Nel 1973 ha partecipato alla Feminist Artists Conference del California Institute of the Arts che vedeva la nascita del movimento dell'arte femminista negli Stati Uniti, il cui obiettivo era lo studio, la creazione, la comprensione e la promozione dell'arte prodotta da donne. Applebroog è stata insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui il MacArthur Fellowship "Genius Grant", il College Art Association Distinguished Art Award for Lifetime Achievement e un dottorato onorario in Belle Arti della New School for Social Research/Parsons School of Design.
€3000












