4. Prampolini e l'Europa – Parigi – Berlino – Bauhaus – Praga - Pratella

Prampolini e l'Europa – Parigi – Berlino – Bauhaus – Praga - Pratella

 

Nel 1920  Enrico Prampolini è Commissario della sezione italiana della Exposition Internationale d'Art Moderne a Ginevra. In questa occasione cura i contatti con le avanguardie internazionali di Parigi, Zurigo, Berlino e Praga. A Ginevra conosce Alexander Archipenko, del quale aveva avuto l'occasione di visitare la mostra che si era tenuta prima a  Ginevra poi a Zurigo (novembre 1919 – febbraio 1920), che nel 1921 lo inviterà ad organizzare mostre a Berlino e Dusseldorf, fra cui l'esposizione della Section d'or de Paris.

 

 

 

 

 

Marinetti e Prampolini erano giunti a Berlino nell'autunno del 1921 con l'obiettivo di riallacciare i rapporti con l'avanguardia tedesca, interrotti dagli eventi bellici. Marinetti e Prampolini avevano un duplice scopo: fondare la rivista "Der Futurismus", la cui redazione fu affidata a

Ruggero Vasari, e preparare una grande mostra di opere futuriste. Nella mostra, che fu inaugurata nel febbraio 1922 nella galleria  Der Sturm di Herwarth Walden (grande amico di Marinetti e sostenne il Futurismo già dal 1912), furono esposte opere di Boccioni, Rosai, Depero, Prampolini e numerosi altri artisti italiani con l'inclusione anche di artisti tedeschi, russi e giapponesi al fine di dare alla mostra un respiro internazionale.

A maggio Prampolini rappresenta l'Italia al Congresso Internazionale degli Artisti d'Avanguardia. In questa occasione incontra Theo van Doesburg, quindi si reca a Weimar presso la Scuola del Bauhaus, dove conosce Schlemmer, Kandiskij, Klee e Gropius che lo incarica di curare la cartella italiana del Bauhaus Drucke Neue Europaische Graphic:

Lettera dattiloscritta, con firma autografa, di Walter Gropius indirizzata a Enrico Prampolini, datata Weimar, 8 febbraio 1922 "Maintenant les deux premiers portefeuillers de l'oeuvre graphique europeenne viennent de paraitre et il est de grand importance pour nous d'aborder maintenant aussi la question du portefeuille italien. Malheureusement jusqu'aujourd'hui nous n'avons recue aucune reponse a nos letteres aux artistes italiens, et je voulais bien vous prier de me fair savoir comment nous pouvons achever notre affaire, jai peur que nous ne réussirons pas sans que vous et vos  amis n'allez nous aider."

 

 

INSERIRE LE FOTOGRAFIE DELLA CARTELLA

 

Sempre a  Berlino Prampolini aveva già incontrato Herwarth Walden, fondatore direttore della  la rivista Der Sturm, con cui aveva discussola realizzazione di una mostra degli  artisti dello Sturm alla Casa d'Arte di Roma, della mostra di Prampolini che si sta organizzando per il gennaio 1921  a Berlino e  della  pubblicazione  nelle edizioni dello Sturm del libro di Prampolini La nuova arte italiana.

 

 

Lettera dattiloscritta con firma autografa di Herwarth Walden indirizzata a Enrico Prampolini, datata Berlin,  27 August 1920. Nella lettera vengono discusse le modalità, organizzative ed economiche, relative all'invio di opere di artisti dello Sturm per la realizzazione di una mostra  collettiva alla Casa dìArte di Prampolini nel novembre dello stesso anno. Si parla inoltre della mostra di Prampolini che si sta organizzando per il gennaio 1921  a Berlino. Anche in questo caso vengono dettagliate le condizioni organizzative ed economiche. Infine si fa riferimento alla pubblicazione  nelle edizioni dello Sturm del libro di Prampolini La nuova arte italiana.

 

 

 

 

 

Cartolina postale autografa di Carlo Carrà inviata a Prampolini il 3 marzo 1922. Il signore di Weimar cui Carrà fa riferimento dovrebbe essere Gropius,che aveva incaricato Prampolini di curare la cartella italiana del Bauhaus Drucke, Neue Europaische Graphic

 

 

Curt Bauer, Wilhelm Schmid. Junge Kunst, Verlag Von Klihkhardt & Biermann, 1923. Dedica di Schmid a Enrico Prampolini. Prampolini e Schmid si sono conosciuti in occasione delle mostre di Berlino della Novembergruppe (di cui Prampolini è membro dal 1919), Schmid aveva partecipato alla grande mostra organizzata da Marinetti e Prampolini nel  febbraio 1922 alla galleria Der Sturm di Herwarth Walden a Berlino

 

  

 Hans Richter, Cartolina autografa con timbro postale indicante Berlino, 16-8-1923, indirizzata a Enrico Prampolini. La cartolina reca il timbro "G" Redaktion. Berlin - Friedenau Eschen-Strasse 7, Telefon Rheingau 9978, ovvero il luogo in cui aveva sede la rivista "G: Material zur elementaren Gestaltung".Nella lettera Richter parla di opere e foto da scambiarsi per la pubblicazione nei rispettivi periodici Noi e G: Material zur elementaren Gestaltung

 

 Ottone Rosai, Cartolina postale autografa, indirizzata a Enrico Prampolini, datata  Firenze,  8-4-22. Rosai scrive circa il pagamento ricevuto per un quadro per la qual cosa esprime la sua riconoscenza a Prampolini. Parla poi di alcuni quadri che sono a Berlino: "Proprio stamani parlando con Vallecchi mi ha ridomandato della sorte dei quadri che sono a Berlino e l'ho rassicurato che presto saranno di ritorno e potrò  quindi consegnarglieli

 

 

Lettera autografa di F. T. Marinetti aEnrico Prampolini, datata 19 giugno 1929, La lettera fa riferimeno all'interessamento di Marinetti, attraverso  Bottai e  Grandi, e,  tramite loro, presso l'Ambasciatore a Parigi, in riferimento alla mostra di pittori futuristi alla galleria Bernheim-Jeune a Parigi, in concomitanza con una seconda mostra alla Galerie 23 sempre a Parigi (Peintres futuristes italiens: du 27 décembre 1929 au 9 janvier 1930).

 

 

 Dal 1921 al 1924 Enrico Prampolini collabora con il Teatro Nazionale di Praga, curando in particolare la messa in scena di sette sintesi teatrali futuriste per il teatro Svandovo, in collaborazione con VittorioOrazi, e allestendo la Prima esposizione italiana d'arte d'avanguardia.

 

Sempre per il Teatro di Praga Enrico Prampolini nel 1922 realizza scene e costumi per Il Tamburo di fuoco di Marinetti, con musiche di FrancescoPratella

 


  1. T. Marinetti, Il tamburo di fuoco. Sonzogno, 1922. Edizione originale con dedica a Enrico Prampolini

 

 

 

Francesco Pratella Danza del serpente per "Il tamburo di fuoco" di F. T. Marinetti. Partitura d'orchestra originale

 

 

 


Cartolina della Exposition Internationale des Arts Decoratifs, Parigi, 1925, Salle Futuriste: E. Prampolini

 

Enrico Prampolini si era trasferito a Parigi nel 1925 dove resterà fino al 1937 con ampi intervalli per partecipare a mostre ed altre manifestazioni nelle varie città europee. Nell'aprile dello stesso anno è commissario per la sezione futurista del Padiglione Italiano dell'Exposition Internationale des Arts Decoratifs di Parigi. Prampolini partecipa alla manifestazione con una sala personale e vince il Grand Prix d'Art Theatrale per i bozzetti delle scene astratte per il Teatro magnetico