9. Enrico Prampolini a Capri - Edwin Cerio – Fortunato Depero – Gilbert Clavel – F. T. Marinetti
- Enrico Prampolini a Capri - Edwin Cerio – Fortunato Depero – Gilbert Clavel – F. T. Marinetti
Enrico Prampolini, arrivato per la prima volta a Capri nel 1919, insieme a Marinetti, mantenne un contatto continuo con l'isola fino agli Anni Cinquanta. Per l'artista Capri divenne il luogo ideale di ispirazione artistica, tanto da dedicarle durante un primo lungo soggiorno nell'estate del 1922, una serie di 40 opere intitolata Interpretazione futurista del paesaggio di Capri.Sempre a Capri tra il 1946 e il 1948 Prampolini realizzò 200 disegni che espose nella Certosa di San Giacomo, la prima tappa di un progetto pluriennale intitolato L'isola futurista, dedicato ai rapporti tra il futurismo e Capri.
Capri in quegli anni era frequentata da numerosi scrittori ed artisti, fra cui i futuristi Filippo Tommaso Marinetti, Enrico ed Alessandro Prampolini, Fortunato Depero, che giunse per primo nell'isola nel 1917, Alberto Moravia, Elsa Morante, Palma Bucarelli, Giuseppe Capogrossi, Antonio Corpora, Gilbert Clavel, Axel Munthe, Graham Greene, Curzio Malaparte, Norman Douglas, Edwin Cerio
Edwin Cerio, nato a Capri nel 1875, studia prima a Napoli, all'Istituto Nautico, e poi a Genova, dove si laurea in ingegneria navale e meccanica. Esercita la sua professione in diverse capitali europee e latino americane progettando navi militari e sommergibili per la Krupp (Germania), linea ferroviaria transandina da Santiago e Buenos Aires e diverse altre opere ingegneristiche. Tornato in Italia nel 1913 brevetta un lanciamissili per sommergibile per il governo italiano e lavora per alcuni anni come progettista per la Fiat. Dopo quasi un ventennio di attività in campo ingegneristico Cerio torna alla sua nativa Capri dove resterà fino alla fine dei suoi giorni, dedicandosi alla valorizzazione paesaggistica e culturale dell'isola, di cui fu anche sindaco dal 1920 al 1923. A Capri ospita numerosi scrittori ed artisti italiani ed europei, fra cui Graham Greene, Compton Mackenzie, Ada Negri e Claude Debussy ed Enrico Prampolini di cui organizza con la collaborazione della Casa d'arte Bragaglia la mostra personale Enrico Prampolini interpretazione futurista del paesaggio di Capri, con conferenza inaugurale di F. T. Marinetti. La presentazione della mostra nel catalogo è dello stesso Cerio che riproporrà un articolo sull'evento nella rivista NOI (Serie II, anno I, n. 1, Aprile 1923). La mostra sarà replicata a Salerno nel settembre dello stesso anno. Numerosissime le opere di Edwin Cerio su Capri, risalenti in massima parte agli anni 20/30, fra cui L'avvaloramento archeologico di Capri, Capri, 1921 - Il paesaggio di Capri e la sua tutela legislativa, Napoli, 1922 - La casa di Capri ed il regolamento edilizio, Napoli, 1922 - Aria di Capri, Napoli, 1927 - L'approdo, Napoli, 1930 - Capri nel Seicento, Capri, 1934 - Flora privata di Capri, Napoli, 1939.
Edwin Cerio (Intruduzione di),Enrico Prampolini, Interpretazione futurista del paesaggio di Capri. Mostra personale. Conferenza inaugurale di F. T. Marinetti. Ottobre 1922
Edwin Cerio, L'approdo. Casella,Napoli, 1930. Dedica autografa a Vittorio Orazi
Filippo Tommaso Marinetti, Cartolina postale autografa inviata a Enrico Prampolini, datata Capri 9-9-27. “Caro Prampolini, sarò probabilmente a Roma l'undici o il 12. Mandami a Roma subito articolo Mallet-Stevens con fotografie. Tuo F. T. Marinetti". Robert Mallet-Stevens e Prampolini facevano parte del gruppo di artisti e architetti europei che includeva anche Josef Hoffmann, Adolf Loos, Le Corbusier impegnati nel dibattito su La Nuova Architettura.
Gilbert Clavel,Lettera dattiloscritta, con firma autografa indirizzata a Enrico Prampolini, datata Anacapri, 6 dicembre 1920. Nella lettera Clavel informa Prampolini sull'invio di 10 copie del suo libro Un Istituto per Suicidi, per la vendita nella Casa d'Arte, precisando anche le condizioni economiche. Inoltre annuncia il suo prossimo libro Espressioni d'Egitto, non ancora in commercio
Gilbert Clavel (1883-1927) si laureò in archeologia nel 1907 e si stabilì in Italia, tra Capri (dove possedeva la villa 'La Saida') e Positano (dove comprò una torre). Poliglotta, e grazie al fascino della sua cultura cosmopolita, riuscì rapidamente a diventare un riferimento obbligato per artisti e intellettuali che frequentavano l'isola di Capri, fra cui Djaghilev, l'impresario dei 'Balletti Russi', Picasso, Cocteau. Nel 1917, avvicinatosi ai futuristi, conobbe Enrico Prampolini, F. T. Marinetti e Fortunato, Depero, con il quale instaurò un intenso sodalizio artistico. Depero illustrò il più noto testo di Clavel, Un istituto per suicidi. Il manoscritto dell'opera, rimasto introvabile, era in tedesco ma fu subito tradotto in italiano da Italo Tavolato e pubblicato a Roma nel 1918 (Riproposto dalle Edizionidel Cavallino nel 1980); sempre con Depero, Clavel realizzò i famosi 'Balli Plastici' che, presentati a Roma al Teatro dei Piccoli il 15 aprile 1918, rimasero uno dei punti qualificanti di tutta una stagione del Futurismo artistico. Viaggiatore instancabile, Clavel pubblicò nel 1920 la sua seconda opera, Espressionid'Egitto, della quale aveva fatto cenno a Prampolini nella lettera del 1920
Gilbert Clavel, Un Istituto per Suicidi.Bernardo Lux, Roma 1918. Edizione originale con illustrazioni di Fortunato Depero
