Cesarina Gualino e la danza

Cesarina Gualino fu mecenate, collezionista, danzatrice e pittrice.
Suo marito Riccardo così la descrive in Frammenti di vita nel 1931:

“La sua individualità è difficilmente definibile. Contenta di un nulla, è indifferente a un tutto; di spirito vivace, pronta nel percepire e nel ribattere, temibile avversaria nelle discussioni, è compagna di viaggio deliziosa. Mai ammalata, d'umore quasi perennemente ottimo, sempre disposta a mutarsi dall'oscuro in sereno, afferra prontamente i lati comici della vita e ci fa su ogni volta una magnifica risata. Essa fu la compagna ideale della mia vita, e vivificò la mia giornata con la sua perenne freschezza […] Danza e pittura sono i due cardini fondamentali sui quali poggia l'attività spirituale di mia moglie. Io vi partecipai con fervido entusiasmo, così com'essa prese parte ai progetti di costruzione edilizia e alla formazione della collezione”.

L'avviamento alla danza di Cesarina inizia nel 1921, presso il collegio ginnico di Georges Hébert, La Palestra, a Deauville, in Normandia, frequentato insieme a Bella Hutter: un intero album di fotografie scattate dalla stessa Cesarina ritrae le aspiranti ballerine nelle esercitazioni quotidiane al campo e in riva al mare, vestite con tuniche greche e nastro sulla fronte. Proprio come Felice Casorati ritrasse Cesarina nel 1922, di fatto riconoscendola quale musa e mecenate della diffusione del balletto moderno in Italia.
Cesarina è nuovamente a Deauville nel giugno del 1922 e a Parigi nel 1923, presso la scuola di danza di Jeanne Ronsay. Conosce Isadora Duncan e acquista alcune tuniche dipinte a mano da suo fratello Raymond.
Il 1923 è un anno cruciale: Cesarina conosce i celebri ballerini Alexandre e Clotilde Sakharoff, formatisi alle scuole di Dresda e Monaco, che saranno i suoi insegnanti di danza privati. E comincia a progettare qualcosa in più delle Palestre private di Cereseto e Sestri Levante (molte le fotografie, sviluppate dalla stessa Cesarina, che la ritraggono insieme alle amiche danzatrici in esercizio presso il Castello o in spiaggia). Ad esempio una scuola di danza vera e propria e la possibilità di far esibire i suoi maestri russi a Torino. Intanto arriva in città anche Cinthia Maugham (nipote dello scrittore William Somerset Maugham), allieva dei Sakharoff e nuova maestra per Cesarina. Insieme organizzeranno i primi balletti al Teatrino privato di via Galliari, che era stato dotato di una Palestra per le esercitazioni.
Il Teatro di Torino, inaugurato nel 1925 così come il Teatrino, ebbe un gruppo di danzatrici preparate da Bella e Raja Markman e sostanzialmente provenienti dalla Scuola di Danza di Bella da poco inaugurata in Via Arsenale, grazie all'aiuto e al sostegno di Cesarina.
Da questo momento sul palcoscenico del teatro si susseguiranno i più grandi nomi della danza europea: Loïe Fuller, i Ballets Russes di Diaghilev con scenografie di Braque, Marie Laurencin, Derain e Le Tricorne, con scene, costumi e velario di Picasso, Mary Wigman, i Sakharoff e molti altri.
Il 3 maggio 1929 Cesarina danzò per l'ultima volta al teatro di Torino con un abito disegnato da Casorati.

Nel catalogo di questa sezione (Danza) le lettere di Jaques Dalcroze e dei ballerini Alexandre e Clotilde Sakharoff, lo straordinario album di fotografie dell'addestramento a Deauville, gli inviti ai saggi di danza disegnati da Felice Casorati e Gigi Chessa, i volumi di Isadora Duncan sulla danza libera.

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