Alessandra Sanguinetti: The Adventures of Guille and Belinda

Alessandra Sanguinetti (nata nel 1968, USA) è una fotografa dell'agenzia Magnum attualmente residente in California, nota per il suo progetto a lungo termine "The Adventures of Guille and Belinda". Affascinata da due cugine che vivevano, e tutt'ora vivono, in una provincia rurale di Buenos Aires, ha iniziato a fotografarle nel 1999 per raccontarne il legame affettivo. Nel suo primo volume 'The Adventures of Guille and Belinda and The Enigmatic Meaning of Their Dreams', la Sanguinetti ritrae le ragazzine fra i nove e i dieci anni in scene umoristiche, giochi di ruolo e momenti di intimità. Anni dopo, torna a trovarle per realizzare nuove fotografie sulla grande trasformazione che le ragazze stanno avendo nel passaggio fra adolescenza e età adulta. Queste foto, sono il corpo del secondo volume della storia 'The Adventures of Guille and Belinda and the Illusion of an Everlasting Summer'. Entrambi i libri sono stati pubblicati da MACK e il progetto include inoltre brevi estratti video. Osservare il rapporto in evoluzione delle ragazze attraverso l'obiettivo della Sanguinetti è un'esperienza profondamente toccante.

Linda Zhengová: Hai conosciuto Guille e Belinda mentre lavoravi al progetto 'On the Sixth Day'. Potresti spiegare ai nostri lettori come vi siete relazionate all'inizio e cosa ti ha fatto decidere di seguirle?

Alessandra Sanguinetti: Ho incontrato Guille e Belinda mentre stavo lavorando ad un altro progetto 'On the Sixth Day', vicino alla fattoria di mio padre nel sud di Buenos Aires. La maggior parte di quel lavoro l'ho realizzato a casa della loro nonna, dove passavano molto tempo.

 All'inizio, gli chiedevo di spostarsi per fotografare gli animali, finché un giorno ho rivolto la mia attenzione a loro direttamente. Appena ho cominciato a fotografarle e a giocare con loro, ho capito che c'era una storia da raccontare e ho anche intuito che il tempo sarebbe stato il vero protagonista, come lo è in tutte le nostre vite. Come usiamo il tempo, come lo passiamo, come lo combattiamo, come ci cambia e quanto controllo ha sul nostro percorso di vita.

L.Z.: Soprattutto nel primo libro, dove Guille e Belinda avevano fra i nove e i dieci anni, si osserva negli scatti, nelle scene immortalate, tutta la loro immaginazione infantile. Come definiresti la vostra collaborazione? Nel corso degli anni, le dinamiche che si sono istaurate nei primi incontri, sono cambiate con il tempo?

A.S.: È stato uno scambio reciproco, costante. Pensavo alle mie idee, i miei ricordi e le mie nozioni sull'infanzia e queste si fondevano e interagivano con le loro. Giocando e ascoltandole, capivo ciò che era importante per loro, quali erano i loro sogni, le loro speranze, le loro paure e cosa erano entusiaste di mettere in scena. Da tutto questo nascevano le mie proposte di foto che loro riprendevano e adattavano al loro mondo.

 Quando erano bambine, adoravano l'attenzione ed erano più che felici di giocare, fingere ed essere miei complici. Con l'adolescenza, sono diventate naturalmente più introverse, riservate e hanno scelto cosa condividere e cosa no. Tutto il tumulto avveniva all'interno, quindi era impegnativo tradurre questi sentimenti in qualcosa di visivo. Crescendo si sono rilassate e hanno dato fiducia alle loro vite da adulte, ed è lì che un po' della natura giocosa e collaborativa del nostro rapporto è tornata.

L.Z.: Che ruolo gioca il tempo in questo lavoro e come si riflette nel formato di un libro?

A.S.: Il tempo è qualcosa a cui ho sempre pensato. Sono costantemente consapevole del tempo che passa e lotto per venire a patti con lui. Quindi, è naturale che si presenti come uno dei personaggi principali dell'opera - una forza che nessuno può contenere e che dobbiamo accettare per imparare a muoverci con lui.

Il tempo è una forza che nessuno può contenere che dobbiamo accettare per imparare a muoverci con lui.

L.Z.: Oltre al materiale fotografico, nel corso degli anni, hai raccolto ore di filmati. Hai qualche progetto in mente per tutto questo materiale video?

A.S.: Sì. Ho recentemente ricevuto la borsa di studio del Sundance che mi aiuterà a finanziare le prime fasi del montaggio. La forma e il contenuto sono ancora da definire.

L.Z.: 'The Adventures of Guille and Belinda ' è composto da due volumi “Enigmatic Meaning of their Dreams” e “The Illusion of an Everlasting Summer” che coprono più di 20 anni, consideri questo progetto ormai finito?

A.S.: No, non è finita. Ci sarà un terzo volume tra qualche anno, e immagino di continuare all'infinito.

Fotografie di Alessandra Sanguinetti.

2° Edizione Mack, 2021.
Intervista pubblicata su Discarded Magazine, tradotta dalla Libreria Marini.

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