Collana "Le Arti" di RAM radioartemobile

La collana Le Arti edita da RAM radioartemobile e Arnoldo Mosca Mondadori si compone dei seguenti titoli:

ArmonieCarla Accardi, Riccardo Giagni, Valentino Zeichen Clicca qui
DrammaturgieCarlo Crivelli, Jannis Kounellis, Giuseppe Ungaretti Clicca qui
Scarti su Carta - Getulio Alviani, Paolo Maurensig, Ennio Morricone Clicca qui
Il Terzo ParadisoGianna Nannini, Ermanno Olmi, Michelangelo Pistoletto Clicca qui 

Dalla presentazione di Daniele Pieroni:
"Emblematicamente dedicata a Le Arti la prima, preziosa collana editoriale che la neonata Arnoldo Mosca Mondadori, casa editrice di idee prima ancora che di libri, coedita insieme a RAM radioartemobile, spazio web e libero canale dedicato interamente all'arte e la cultura contemporanea. Le arti nella loro accezione più ampia, comprensiva di poesia, musica, pittura, scultura, cinema e letteratura, ognuna capace con i propri linguaggi e mezzi espressivi, in un'interazione virtuosa di note, forme, parole e colori, di approfondire temi da sempre centrali nella vita dell'uomo, come la ricerca dell'armonia, il dramma, la tensione spirituale verso l'assoluto. 

L'artista, ricordava Vasilij Kandinskij, è colui che vede il mondo con gli occhi dell'anima e coglie, aldilà della frantumazione fenomenica, la sostanziale unità del reale.
Di arte e trascendenza, quindi, deve tornare a nutrirsi l'uomo contemporaneo, per riemergere da una crisi che è morale e spirituale, oltre che economica. 
Seguendo il filo di questo pensiero, che li ha condotti ad auspicare idealmente l'avvento di un nuovo Umanesimo, gli editori hanno chiamato a collaborare ai primi titoli della collana personalità d'eccellenza del mondo artistico e culturale italiano, da Ermanno Olmi a Gianna Nannini e Michelangelo Pistoletto, da Carlo Crivelli a Jannis Kounellis, da Carla Accardi a Riccardo Giagni e Valentino Zeichen, da Getulio Alviani a Paolo Maurensig ed Ennio Morricone.

Dettagli dai libri d'artista

Ogni volume si presenta come una pregiata e originale trilogia di artisti in cui si alternano spartiti, poesie, racconti, e un'opera d'arte unica per ogni copia, firmata dai più celebri maestri dell'arte contemporanea. 
Particolarmente innovativa la veste dei libri, realizzati ciascuno in 47 esemplari stampati al torchio su carta alcantara delle Cartiere di Sicilia. Nei quali il richiamo alla tradizione, sottolineato dagli interventi a mano che i compositori hanno lasciato sui loro manoscritti, quasi un omaggio all'antico lavoro degli amanuensi, si sposa armonicamente con l'utilizzo delle nuove tecnologie (siti web, pen drive per ascoltare musica), strumenti indispensabili per tramandare il nostro patrimonio di idee e conoscenze alle generazioni future. 
Fondamentale per comprendere lo spirito della collana, presentata in anteprima alla borsa di Milano, è anche il legame virtuoso che gli editori si propongono di creare tra cultura, solidarietà ed economia, perseguendo l'idea che, attraverso la promozione delle arti, anche il sistema produttivo potrà trovare nuovi canali di crescita e sviluppo.

Copertine dei 4 libri d'artista

In questi grandi album, c'è ben più di una semplice collaborazione fra maestri di linguaggi artistici diversi: c'è la felicità di incontrarsi e coabitare in uno spazio, si raro e prezioso ma anche lontano dalle ribalte, dal clamore delle saghe libresche e pubblicitarie. E direi inoltre che c'è cooperazione, azione più antica del contratto sociale fra gli uomini ed anche il più nobile, perché cooperando, l'uomo conosce l'importanza di associarsi nel lavoro e nella responsabilità, apre alla civiltà e al rispetto reciproco. L'uomo fa, s'organizza in una compagine e compie il suo mandato sulla terra.
Naturalmente l'associazione deve essere armoniosa e solidale. Per questo trovo assai esplicativi due dei titoli dati ad altrettanti volumi della collana “Le arti”: “Armonie” e “Drammaturgie”

In questi due termini c'è davvero tutta una significativa giustificazione: essere in armonia, secondo l'etimologia, vuol dire essere congiunti come membro di uno stesso corpo. Il che non indica una perdita di autonomia: gli autori che compongono insieme questi libri sono congiunti in uno straordinario di invisibile organismo, che si muove con assoluto equilibrio e non nasconde di esser formato da parti distinte. 
“Drammaturgia” richiama anch'essa nell'etimo della parola, il movimento corale di tanti che nella tragedia greca si riunivano nel coro e ondeggiavano sulla scena sovrintendendo allo svolgimento della rappresentazione: insomma l'eco morale e destinale del personaggio di turno. 
Due parole-chiave per questi libri che mirano in alto pur partendo dal basso della natura umana: congiunzione e coralità. Senza di queste, veri lasciapassare per fare della buona cultura, gli accostamenti proposti rimarrebbero cosa artefatta e convenzionale, dominata solo dalle quotazioni individuali. Ben altra la condivisione dell'idea e l'esistenza di questi libri: uno schiaffo alla viltà e un inno all'amicizia feconda."


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