Diane Arbus: In the Park

Diane Arbus: “...Mi ricordo un estate lavorai molto a Washington Square Park. Doveva essere circa il 1966. Il parco era diviso. Aveva le passeggiate, disposte a raggiera, e poi c'erano questi territori ai margini. C'erano da una parte giovani hippies drogati e dall'altra lesbiche incredibilmente hard-core. E nel mezzo c'erano gli ubriaconi. Le ragazze venute dal Bronx per diventare hippies avrebbero dovuto dormire con gli ubriaconi per arrivare a sedersi dall'altra parte con gli hippies drogati. Lo trovai veramente incredibile. E spaventoso...C'erno giorni che non riuscivo proprio a lavorare lì e poi c'erano giorni che potevo....ho avuto modo di conoscere alcuni di loro. Ho bazzicato lì per molto tempo... ero molto ansiosa di avvicinarmi a loro, in modo da poter chiedere di fotografarli.”

Lévy Gorvy presenta a New York a partire dal 2 maggio la mostra Diane Arbus: In the Park. L'esposizione sarà la prima a concentrarsi esclusivamente sulle fotografie della Arbus scattate a Central Park e Washington Square, teatri di interazione pubblica che fornirono terreno fertile per la creazione di molte delle sue immagini più sorprendenti e originali. Tutte le opere esposte furono eseguite entro il raggio di quattro miglia da dove saranno ora esposte.

Arbus ha iniziato a fotografare a Central Park nel 1956, proprio all'inizio del suo lavoro, ed è tornata più volte per i parchi della città, nella sua breve carriera. Tra le ultime immagini della mostra c'è "Giovane uomo e la sua ragazza con hot dog nel parco, N.Y.C.", realizzata nel 1971, anno della sua morte. La mostra esamina quindi l'evoluzione dello stile della Arbus (dal più piccolo al più grande negativo, dalla stampa più piccola a quella più grande), così come l'evoluzione del suo singolare approccio verso la gente fotografata.

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