Davide Monteleone "The April Theses. 1917-2017"

Il primo di una serie di speciali della rivista "Internazionale", in edicola dal 25 ottobre, è dedicato alla rivoluzione russa, di cui ricorre quest'anno il centenario.
Un articolo è dedicato a Davide Monteleone e al suo progetto "The April Theses. 1917-2017", volume edito da Postcart.

"Nella primavera del 1917 Vladimir Ilië Uljanov, detto Lenin, decise di lasciare la Svizzera, dove si trovava in esilio. Insieme ad altri 29 esuli russi, un polacco e uno svizzero, Lenin voleva tornare in Russia per prendere il potere: alla guida della fazione bolscevica si sarebbe battuto per instaurare "la dittatura del proletariato", teorizzata a metà dell'ottocento da Karl Marx e Friedrich Engels, i fondatori del marxismo.

Il 9 aprile 1917 Lenin ei suoi compagni, tra cui anche la moglie Nadeida Krupskaja, salirono su un treno a Zurigo e attraversarono la Germania e poi, in traghetto, il mar Baltico. Dopo altre 17 ore di treno da Stoccolma ad Haparanda, nell'estremo nord della Svezia, proseguirono su slitte trainate da cavalli verso la Finlandia. Otto giorni dopo arrivarono alla stazione Finlandia di Pietrogrado, oggi San Pietroburgo. Era il 16 aprile del 1917 e Lenin, che aveva 47 anni, mancava dalla Russia da 17 anni.

Il fotografo italiano Davide Monteleone ha deciso di ripercorrere quel viaggio con un lavoro intitolato ''Le tesi di aprile'', come il documento per punti che Lenin stilò in quei giorni con le direttive per la rivoluzione: il proletariato doveva rovesciare il governo provvisorio, borghese, e trasferire tutto il potere ai soviet. I contadini dovevano occupare le terre dei latifondisti. La guerra doveva essere immediatamente fermata.

Deciso a rintracciare il documento originale delle Tesi di aprile, Monteleone ricostruisce, e a volte ricrea, il viaggio di Lenin nel tempo e nello spazio, ispirandosi ai documenti trovati nell'Archivio statale russo di storia sociopolitica (Rgaspi). Le foto di paesaggio, gli autoritratti posati e le immagini dei documenti d'archivio formano così una nuova narrazione.

Lenin viaggiava con un gruppo di compagni, Monteleone ha scelto invece la compagnia di alcuni libri di storia tra cui ''Il treno piombato'' di Michael Pearson e ''Stazione Finlandia'' di Edmund Wilson, che descriveva la figura di Lenin come il culmine di 150 anni di pensiero radicale.

Secondo la ricostruzione di Pearson, il 9 aprile, alla stazione di Zurigo, c'erano un centinaio di manifestanti russi: erano infuriati con i rivoluzionari che, grazie a un accordo con il nemico tedesco, rientravano in patria passando per la Germania. "Spie! Porci! Traditori! ", gridavano a Lenin e ai compagni. "In Russia sarete impiccati come spie tedesche! ". Affacciandosi per salutare un amico, mentre il treno partiva, Lenin gli disse: "Nel giro di tre mesi o saremo al potere o penzoleremo tutti da una forca". Seduto in uno scompartimento con la moglie, scriveva febbrilmente su un quaderno i telegrammi che avrebbe spedito di volta in volta ai compagni bolscevichi che lo aspettavano in Russia. "Nessuna collaborazione con il nuovo governo'', scriveva, "armare il proletariato è l'unica soluzione. Nessuna riconciliazione con nessun partito".

Una selezione di stampe dal libro, presentata sottoforma di installazione e realizzata in collaborazione con la galleria Heillandi Fotografie, è in mostra fino all'11 novembre alla Galleria del Cembalo a Roma.

Una copia dell'edizione speciale di 100 esemplari numerati e firmati contenenti una fotografia originale di Davide Monteleone è disponibile sul nostro sito: "The April Theses 1917-2017" con foto