Intervista alla casa editrice sudcoreana MUMU / Martianstory

Un'intervista a cura della Libreria Marini alla casa editrice d'arte MUMU / Martinastory, con base a Daegu in Corea del sud.
Abbiamo incontrato il team sudcoreano a Parigi durante la scorsa edizione di Polycopies, imperdibile appuntamento annuale dedicato all'editoria fotografica indipendente. Colpite dall'estrema cura e dall'originalità dei volumi abbiamo rivolto qualche domanda a Seo MingYu, danzatore-fotografo e fondatore di Martianstory Publishing House, casa editrice con un'esperienza ventennale che oggi si espande integrando nuovi progetti e giovani energie in collaborazione con MUMU e Uhwaccompany.
Siamo liete quindi di ospitare, in eslusiva per l'Italia, una selezione di libri nella nostra sede romana, e di dedicare questo spazio alla scena fotografica ed editoriale sudcoreana.

Buona lettura!

Libreria Marini: Quando è iniziata la vostra attività di casa editrice e perché avete iniziato a produrre libri fotografici?
Seo MingYu: bbiamo iniziato nel 2022 con il nome di MUMU by Martinstory Publishing House, fondata nel 2005 dal fotografo e book designer Seo Mingyu, e Uhwaccompany, che produce libri d'arte dal 2007. Crediamo che il fotolibro non sia solo un libro da esposizione o un materiale promozionale dell'artista, ma un altro linguaggio del fotografo, e vogliamo interpretare la storia della fotografia in modo sempre più intenso attraverso il fotolibro. Speriamo che le interpretazioni così create possano arricchire la vita degli individui.

LM:Ci sono dei temi che sentite più vicini e che trattate nei vostri libri?
SM: Non stabiliamo temi specifici. Cerchiamo di trattare il tema che sente l'artista attraverso il prisma della sua passione. Ciò che riteniamo importante è creare un senso di tensione e consenso tra fotografi e lettori attraverso i libri. Pensiamo che il nostro lavoro sia quello di mettere in contatto fotografi e lettori attraverso i libri e i progetti che realizziamo. Poiché l'interpretazione dell'opera può variare a seconda del linguaggio progettuale, ci concentriamo su quella parte e realizziamo un libro.

LM: Una cosa che ci è piaciuto notare nelle vostre pubblicazioni è la qualità dei materiali e del design, dove vediamo qualcosa di classico ma con il desiderio di nascondere sorprese, formati, qualcosa che renda il classico più dinamico... parlateci della vostra idea di design del libro.
SM: Le nostre idee di design si ispirano al lavoro del fotografo con cui lavoriamo in quel preciso momento. Cerchiamo di nascondere il maggior numero possibile di misteri nel libro e di trasmettere ai lettori una sensazione di equilibrio tra audacia e gentilezza. I design sono spesso improvvisati piuttosto che pianificati a fondo, e crediamo nella sensazione che deriva dall'improvvisazione. E poi dedichiamo molto tempo ai materiali, al metodo di rilegatura e alla qualità di stampa del libro, e ci divertiamo in questo processo. Alla fine, i risultati variano a seconda di quanto ci sia piaciuto il processo di lavoro.

LM: Da qualche anno in Europa, e in particolare in Italia, c'è un'attenzione particolare alla Corea del Sud e al suo attuale fermento culturale. Questa attenzione è rivolta soprattutto al cinema, si pensi ai registi Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Park Chan-wook o alle serie televisive Squid Game o Move to Heaven. Ci chiedevamo, secondo lei, perché il mondo della fotografia fatica ancora ad avere altrattanto richiamo a livello internazionale?
SM: È un piacere che la cultura coreana riceva un'attenzione particolare in Italia. In Corea ci sono molti fotografi, sia professionisti che dilettanti e ci sono molte gallerie e spazio per esporre, ma non ci sono sufficenti editori, che progettano e realizzano libri fotografici con costanza. Uno dei motivi potrebbe essere che non ci sono molte librerie specializzate in fotografia che possano presentare le edizioni. 

LM:Se le chiedessero di descrivere il mondo della fotografia coreana di ieri, oggi e domani, quali nomi sceglierebbe?
SM:Personalmente credo che Jeong Haechang, il fotografo del primo libro di MUMU, sia l'inizio della fotografia artistica coreana, la sua prima mostra personale in Corea abbe luogo nel 1929. Tra i fotografi coreani moderni ci sono Hyun Ilyoung e Seo Soonsam, mentre tra i fotografi contemporanei ci sono Lee Jungjin (www.jungjinlee.com) e Boomoon (www.boomoon.net).
Le case editrici coreane di fotografia includono Noonbit (www.noonbit.co.kr), Ian Books (www.iannmagazine.com) e Datz Press (www.datzpress.com).

LM: Attualmente esistono fiere, luoghi o eventi importanti dedicati alla fotografia nel suo Paese? Se sì, quali?
SM: La Daegu Photo Biennale (www.daeguphoto.com), iniziata nel 2006. Ci sono poi Art Book Fair Unlimited Edition (www.unlimited-edition.org), che quest'anno compie 15 anni, Publisher's Table (www.publisherstable.kr), una fiera dell'editoria indipendente iniziata nel 2013, e Seoul International Book Fair (sibf.or.kr).

LM: Chi è e quanti anni ha il "lettore/appassionato" coreano che acquista libri fotografici?
SM: Le persone che incontriamo alle fiere del libro sono molto diverse, fortunatamente si va dai giovani agli anziani, e riscontriamo una maggiore presenza di donne.
I fotografi amatoriali e non, i designer e gli editori tendono a comprare molto.


I titoli disponibili sul sito e in libreria:

"PT.7" di Seo Mingyu & Kim Hyungseok (2023)
"Jung Haechang. Landscape / Still Life" di Jung Haechang (2023)
"99 Variations / Portrait of Ouroboros" di Youngho Kang (2023)
"Baek Ju San Po / Day, Walking" di Ko Jin Sook (2022)
"Till We Have Faces" di Kong Ji-su (2022)
"Teyé My World(s)" di Teyé (2022)
"Take Over. From the Dong Bu Chang Ko, 2016-2021" di Lee Jae Bok (2021)
"Dong Bu Chang Ko" di Lee Jae Bok (2021)
"Le Box / The Doors" di Seo MingYu (2020)
"Hwa Wang San" di Seo MingYu (2019)
"Park, Myungrae: Photographs" di Park Myungrae (2019)
"Simple Ace, 2018" di Seo MingYu (2019)
"From the East End of Jeju Island. Photographs by Seo Min Gyu / 2014-2015" di Seo MingYu (2017)
"Tokyo - Narita, 2004. 2" di Seo MingYu (2013)

Litmus Story. La rivista di fotografia ideata dal gruppo editoriale:
"
Litmus Story. Issue 01" di AA. VV. (2017)
"Litmus Story. Issue 02" di AA. VV. (2018)
"Litmus Story. Issue 03" di AA. VV. (2019)
"Litmus Story. Issue 04" di AA. VV. (2022)