Riccardo Gualino e Riccardo Gualino junior: 2 importanti inediti

Abbiamo il piacere di annunciare la pubblicazione di due inediti che proseguono l'iniziativa della nostra Libreria di approfondire la conoscenza della vita e delle imprese industriali e culturali di Riccardo Gualino.

- Confessioni di un sognatore, di Riccardo Gualino (Biella, 1879 – Firenze, 1964).
Introduzione di Angelo d'Orsi. Nota al testo di Adele Marini. Con 22 fotografie inedite dall'archivio di Cesarina Gualino.
8vo (cm 20,5x13,5), pp. 168. Brossura.

La pubblicazione porta alla luce un dattiloscritto del 1945, che Gualino decise di non pubblicare, imponendo il veto anche ai suoi familiari.
A più di settant'anni da quella data abbiamo deciso, in accordo con i parenti, di dare alle stampe il testo che apre un ulteriore squarcio sulla sfrenata irrequietezza e vivacità imprenditoriale dell'industriale piemontese. A essere narrati dall'autore, in uno stile lucido ed essenziale, sono le vicende della Snia-Viscosa, il progetto dell'alta velocità Genova-Milano-Torino, la costruzione di Nuova Pietroburgo in Russia, lo svecchiamento del panorama artistico italiano grazie ad una serie di iniziative (la danza, il teatro, le opere d'arte e le celebri collezioni, il cinema con la Lux Film) promosse insieme a sua moglie Cesarina. E poi ancora i rapporti con Giovanni Agnelli, di cui ci viene restituito un ritratto puntuale, fatto di riconoscimenti e qualche critica, gli scontri con Benito Mussolini attraverso gli incontri a Palazzo Venezia, il confino a Lipari voluto dal Duce.

"Paiono sogni d'un folle, questi, tanto più espressi oggi, alla fine d'una guerra disastrosa. Non sono che antiveggenze d'un sicuro futuro. Si abbia una buona volta coraggio di avere idee nuove, di tentare strade diverse dalle antiche, di precedere tutto e tutti sulle vie che si aprono all'umanità; coraggio di voler far risorgere dalle rovine non un'Italia impaurita che si contenti d'un po' di sole, ma un'Italia degna del posto che le compete per la sua storia, per l'umanità e il fervore dei suoi abitanti." (dal testo).

- Mio nonno Riccardo, di Riccardo Gualino (Roma, 1941 - Madrid, 2017).
Nota al testo di Laura Gualino con una fotografia in bianco e nero dall'archivio fotografico di Cesarina Gualino. Bibliografia e indice dei nomi.
8vo (cm 20,5x13,5),  pp. 2568. Brossura.

Il volume è un memoir familiare che si snoda fra ricordi intimi e grandi eventi storici. Il protagonista è Riccardo Gualino e a scrivere di lui è suo nipote. La vita dell'imprenditore piemontese viene riletta da un punto di vista inedito attraverso estratti di libri, scritti da Gualino stesso, e vari aneddoti privati. Un mosaico di avvenimenti fra Torino, Parigi, Lipari e Roma ripercorre le appassionanti imprese industriali e culturali di uno dei più grandi imprenditori del Novecento italiano, vissute sempre in stretta collaborazione con sua moglie Cesarina. Il testo si basa su una documentazione storica preziosa, costituita da migliaia di documenti ora confluiti nell'Archivio Centrale dello Stato.

"A tavola di mio nonno, la domenica, sedevano spesso personaggi illustri: ricordo la presenza di Lionello Venturi, di Sibilla Aleramo, una signora dallo sguardo molto triste e che a me sembrava molto noiosa, dei coniugi Sakaroff, grandi ballerini, lui russo e lei tedesca, bellissima, di Paolo Rossi che aveva sposato una sua nipote, e di tanti altri, pittori, artisti, scrittori e intellettuali. Quasi mai uomini d'affari." (dal testo).

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