Tre libri curati da Yumi Goto
scrive Yumi Goto intervistata da Jade Chao per la rubrica Theory & Practice di Magnum Photos. Goto è curatrice, ricercatrice, consulente ed esperta di libri fotografici, fondatrice di RPS a Tokyo.
Nel 2012 Yumi Goto si trasferisce a Tokyo, insieme al marito Masaru Goto, col progetto di creare uno spazio per valorizzare il lavoro fotografico di giovani autrici e autori — "devono sapere che il loro lavoro merita di essere apprezzato e che esiste un pubblico disposto a pagarlo" —.
Nasce così RPS. Reminders Photography Stronghold / Reminders Project. Dal lavoro legato principalmente alle mostre l'interesse della curatrice inizia a spostarsi verso il libro fotografico e la sua progettazione: "come curatrice, pensavo ancora che avere delle foto appese a una parete fosse bello, ma ero anche un po' frustrata. Volevo fare qualcosa di più."
Come lei stessa racconta, fu decisivo l'incontro con Jan Rosseel e il suo libro Belgian Autumn, auto-pubblicato in 28 copie, successivamente pubblicato dalla casa editrice belga Hannibal Publishing: "era proprio il tipo di formato con cui volevo cimentarmi. Non si trattava solo di fotografia: il lavoro includeva ricerche, documenti e aveva ricostruito immagini e scene basandosi su testimonianze oculari. 28 erano le vittime di cui il libro parlava e 28 le copie".
Per la curatrice si definisce man mano una ricerca che mette al centro le storie raccontate dai fotografi, le vicende umane e sociali di protagonisti e luoghi, intrecciando strenuamente la pratica fotografica alla sua funzione narrativa, curando libri d'artista con la vocazione di raccontare il presente e il passato del Giappone e trasferendo tutto questo in libri dalle soluzioni più disparate e sperimentali.
Su questa traccia abbiamo selezionato tre libri d'artista da lei curati durante i programmi di mentorship di Reminders Photography Stronghold e presenti nel nostro catalogo. Sono tutti realizzati manualmente dagli autori col supporto della curatrice.
The Yoshida Dormitory Old Darkroom, Kanta Nomura (2022)
Oscuro ed elegante libro d'artista in rilegatura giapponese, racconta dieci anni dello studentato Yoshida dell'Università di Kyoto, il più antico del Giappone, in particolare osservando il movimento intorno alla camera oscura a disposizione degli studenti. Il volume è stampato interamente in nero su fogli rossi e ricrea l'ambiente visivo che si sperimenta dentro una camera oscura fatto di buio e luce rossa. I ritratti degli studenti, gli ambienti interni e i giardini del dormitorio sono riportati a uno spazio-tempo antico come antica è l'istituzione che racconta, ma anche soprattutto a uno spazio-tempo prorprio della pratica fotografica condivisa durante gli anni di studio. In copertina è presente un foro: il mirino della macchina fotografica? un foro stenopeico? Sicuramente una fessura attraverso cui guardare il tempo sedimentato della giovinezza, della formazione, del vivere insieme intorno a una passione comune.
Il volume d'artista che qui presentiamo ha vinto la prima edizione dell'Andy Rocchelli Grant di CESURA ed è stato pubblicato nella nuova edizione THE YOSHIDA DORMITORY STUDENTS' HISTORY (Cesura, 2022).

I and Thou, Mi-Yeon (2015)
L'indagine della fotografa per rappresentare la crescita e la scoperta dell'altro. Un processo che oscilla tra psiche e materia del mondo, dove si fuoriesce dalla dimensione egocentrica infantile dell'Io assoluto e dove il mondo è tutto riferito al sè. Il volume è composto da tre blocchi libro di tre differenti formati cuciti insieme, dal più piccolo al più grande. Dal piccolo al grande, dal sè al mondo, il libro d'artista racconta con leggerezza e ispirazione poetica l'entropia dell'esistenza.

White Fang, Motoki (2014)
L'autoproduzione di Motoki racconta la storia della tradizione Inu AI (Incontro tra cani), propria della prefettura settentrionale di Aomori, come è iniziata e come è cambiata in Giappone dal dopoguerra ad oggi. Il volume rilegato a mano con filo bordoeaux si presenta diviso a metà nei suoi contenuti, la prima parte presenta i ritratti dei cani e dei loro proprietari che li tengono stretti al guinzaglio, in pose che vogliono espressamente rappresentare l'orgoglio della tradizione e la competizione; la seconda parte composta da fotografie in bianco e nero mosse, agitate, concitate, racconta i compattimenti. Più o meno al centro è presente un inserto con alcuni documenti storici stampati su carta leggera, che riguardano la storia della lotta tra cani in quest'area del Giappone.
Finalista al Dummy Award 2015, Kassel Photobookfestival


<<Nel primissimo workshop che abbiamo tenuto, un partecipante di nome Kazuma Obara ha realizzato un libro sulla guerra nel Pacifico. Nel 1945 non furono bombardate solo Nagasaki e Hiroshima, gli Stati Uniti effettuarono bombardamenti su vasta scala in tutto il Giappone. Obara ha raccontato la storia degli abitanti di Osaka sopravvissuti ai bombardamenti. Ha realizzato a mano 45 copie del libro, intitolato "Silent Histories". Il libro è stato selezionato per il premio fotografico della Fondazione Paris Photo-Aperture nel 2014. In seguito ha collaborato con la casa editrice Editorial RM, che ha accettato di stamparne 1900 copie. Ciò che apprezzo di queste collaborazioni è la loro natura organica: l'artista lavora per realizzare il prototipo ideale, poi l'editore si occupa della produzione e della distribuzione del libro. Il nostro obiettivo è semplicemente quello di collaborare con qualcuno per ottenere i migliori risultati possibili, a vantaggio di entrambi.>>

Yumi Goto è una curatrice e ricercatrice d'arte indipendente che dal 1997 lavora nel campo della fotografia, inizialmente collaborando con fotografi via internet per la distribuzione della pubblicazione digitale pdfx12. Nel 2012 ha co-fondato Reminders Photography Stronghold, uno spazio fotografico nel centro di Tokyo incentrato su un ampio spettro di attività fotografiche, dall'organizzazione di mostre all'erogazione di borse di studio, dalla promozione della creazione di libri, alla messa a disposizione di spazi creativi per gli artisti.
<<Da tempo desideravo creare un luogo dove si potesse vivere immersi nella fotografia. Un luogo dove si potesse mangiare, dormire, vedere e fare fotografia. Un luogo non solo per me, ma anche per chiunque ami e si affidi alla fotografia. Per realizzare questo progetto, avevo bisogno di uno spazio, e doveva essere uno spazio enorme, abbastanza grande da poter realizzare i miei piani. Quando ho iniziato a cercare un luogo del genere a Tokyo, sembrava improbabile, ma il destino mi ha sorriso [...] L'obiettivo era creare una galleria e una biblioteca fotografica dove offrire programmi ed eventi volti a promuovere la fotografia. Mostre, libri, residenze fotografiche nazionali e internazionali, borse di studio, eventi, workshop e opportunità di pubblicazione.>> Yumi Goto racconta della nascita di RPS a Tokyo.
Grazie per la lettura!
Martha Micali

