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PARAGONE Mensile di arte figurativa e letteratura fondato da Roberto LonghiPARAGONE. Arte. Anno XXXI - Numero 359-361 - Gennaio-Marzo 1980

Firenze,  Sansoni 1980

Sommario: Miklos Boskovits (Su Niccolò di Buonaccorso, Benedetto di Bindo e la pittura senese del primo Quattrocento), Erich Schleier (Due opere toscane del Lanfranco), Giancarlo Sestrieri (Per Mariano Rossi), Roberta Roani Villani (Due opere di Innocenzo Spinazzi e la decorazione della cappella della Beayta Vergine in San Carlo Al Corso a Roma), Maria Teresa Benedetti (Disegni classici di Burne-Jones nella cultura della Victorian Renaissance)- Antologia di artisti:  Emilia Calbi (Qualche aggiunta per Marco Benefial)- Appunti: Marisa Volpi Orlandini (Libri: "Dizionario della critica d'arte" a cura di Luigi Grassi e Mario Pepe - L'arte della citazione: Fernand Khnopff a Parigi, Bruxelles, Amburgo) - Ricerche d'archivio: Ivan Golub (Nuove fonti su Giulio Clovio), Cristina Acidini Luchinat (Niccolò Gaddi collezionista e dilettante del Cinquecento). Con 147 tavole in bianco e nero

8vo,  pp. 175 - tavole Brossura (wrappers)  Molto buono (Very Good)

Paragone è una rivista mensile di arte figurativa e letteratura, fondata da Roberto Longhi e Anna Banti nel 1950 a Firenze.

La rivista si divide in due serie pubblicate a mesi alterni: Paragone-arte  e Paragone-letteratura. Il n. 1 è dedicato all'Arte. I numeri delle serie sono riconoscibili dai colori delle copertine: quelli dedicati all'Arte sono arancione (o rosso), quelli alla  Letteratura sono verdi (o azzurro). La rivista è stata pubblicata da diversi editori  (di qui il cambio dei colori delle copertine): é edita in origine dalla  casa editrice Sansoni, nel periodo 1961-1964 dalla Rizzoli, poi dalla Mondadori per tornare nel 1969 alla Sansoni. È attualmente pubblicata da Mandragora. Il mensile fu diretto da Roberto Longhi fino al 1970, anno della sua morte. Egli si avvalse della collaborazione di due comitati di redazione diversi. Per la serie letteraria in origine questo era composto da:  Anna Banti, Attilio Bertolucci, Carlo Emilio Fadda, Piero Bigongiari, Adelia Noferi. Negli anni, altri vi fecero parte: Giovanni Arpino, Giorgio Bassani, Giulio Cattaneo, Guido Fink, Cesare Garboli, Vittorio Sermonti.  Per quello della serie arte, altre a Longhi, c'erano: Francesco Arcangeli, Ferdinando Bologna, Giuliano Briganti, Raffaello Causa, Mina Gregori, Ilaria Toesca, Carlo Volpe, Federico Zeri. Dopo la morte di Roberto Longhi la guida fu assunta da Anna Banti e in seguito da Cesare Garboli.

 

"Noi non crediamo che ci siano poeti difficili che per quelli che non sanno comunicarli; non crediamo alla morte di alcun argomento, remoto quanto si voglia, se non a patto di rinnegare una civiltà che non puo rinunciare alle sue più indispensabili dimensioni. Anche l'opera più vicina, già se è di ieri, è entrata ormai in quel flusso (apparentemente a ritroso, ma inevitabilmente quanto il battito progressivo del tempo verso il fututo) di cui è fatta la coscienza degli uomini. Un'apertura sincera verso la storia di oggi, di ieri di sempre, sarà dunque, dichiaratamnete, il nostro “segno di contraddizione” [...] (dall'editoriale di Paragone, 1950, n. 2, Letteratura)

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